Dipendenti della Gielle Group impegnati nella prevenzione e servizio antincendio. La società vincitrice della gara di appalto non ha garantito la salvaguardia del posto di lavoro
CASTELLAMMARE DI STABIA – Sette lavoratori licenziate a pochi giorni dal Natale, succede a Castellammare di Stabia, a Fincantieri, ai lavoratori dell’indotto della società Gielle Group impegnati nella prevenzione e servizio antincendio, con contratto metalmeccanici, durante l’ennesimo passaggio di cantiere. La società vincitrice della gara di appalto indetta da Fincantieri, la subentrante G.S.A. non ha garantito ai lavoratori precedentemente utilizzati e formati, la continuità e la salvaguardia del posto di lavoro. “E’ inaccettabile – dichiara Vincenzo Lucchese di Usb Campania – la completa mancanza di garanzia e di serenità di cui sono vittime i dipendenti che per 12 anni hanno svolto un lavoro di grande responsabilità e professionalità. Nella giungla degli appalti e sub-appalti, vige oggi un sistema che precarizza e rende assolutamente ricattabili le maestranze “non è possibile – continua Lucchese – che sette famiglie vengano mandate al macello perché la sicurezza del posto di lavoro è legata alla precarietà di una gara di appalto. L’Usb non si sottrarrà al suo dovere di difendere questi lavoratori utilizzando tutte gli strumenti sindacali in suo possesso, ma nel frattempo auspica la mediazione della committente Fincantieri per risolvere in via bonaria la questione. Chiederemo l’intervento del Prefetto di Napoli e del Sindaco della Città Metropolitana, de Magistris, affinché possano dare un contributo valido per non lasciare al loro destino queste povere famiglie”. “Auspichiamo che, ognuno secondo il proprio ruolo – conclude Lucchese – possa dare risposte concrete e nei tempi brevi, a queste ennesime vittime di modello di lavoro che non funziona più, riuscendo a sanare questa pesante iniquità, altrimenti, ancora una volta saremo costretti a pensare che l’ennesima ingiustizia sia stata fatta e che a pagare siano sempre i più deboli”.

