Gli ispettori passano da 884 a 736 e le ispezioni da 10.576 a 8.311 in quattro anni
Il Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) suona il campanello d’allarme: l’Inps perde personale e controlli, con gravi rischi per il recupero dei contributi evasi. Due anni di ritardi nelle assunzioni hanno ridotto gli ispettori da 884 a 736, e le ispezioni sono calate da 10.576 a 8.311.
Controlli sul campo e a tavolino in crisi
Anche i “verbali di solidarietà contributiva” – strumenti per responsabilizzare le aziende committenti – sono scesi da 2.014 a 1.203. La vigilanza documentale, ossia i controlli d’ufficio, recupera meno: 314 milioni nel 2025 contro 328 milioni precedenti, con riscossione scesa dal 86,4% al 56%.
TFR lento e crediti inesigibili
Le pratiche di trattamento di fine rapporto degli ex dipendenti pubblici chiuse entro 30 giorni sono solo il 57,4%. I crediti inesigibili crescono da 182 a 193 miliardi, minacciando la trasparenza dell’istituto.
Qualche segnale positivo
Tempi di accoglimento delle domande di pensione e disoccupazione migliorano, mentre resta lento l’accertamento dell’invalidità civile gestito dalle Asl.
Il Civ evidenzia un messaggio chiaro: senza più personale e risorse, molti lavoratori e aziende rischiano di rimanere senza tutela, e l’evasione contributiva continuerà a crescere, minando la solidità economica dell’Inps.
Ciro Crescentini

