Napoli, giornalisti in piazza per la libertà d’informazione e il lavoro

Consegnato al Prefetto un documento unitario in cui si elencano una serie di interventi necessari

A Napoli il Sindacato unitario giornalisti della Campania ha promosso un presidio di lotta davanti alla sede della Prefettura. Una delegazione ha consegnato al  Prefetto Marco Valentini un documento con le proposte per la piena attuazione dell’articolo 21 della Costituzione. “I giornalisti delle Associazioni regionali federate nella Federazione nazionale stampa italiana sono tornati in piazza per chiedere alle istituzioni un patto per dare piena attuazione all’articolo 21 della Costituzione, per difendere la libertà di stampa, per tutelare l’indipendenza della categoria e la dignità  del lavoro di chi ogni giorno, tra mille difficoltà, si sforza di assicurare ai cittadini una informazione puntuale, affidabile, completa e plurale, nel rispetto del diritto ad essere informati garantito dalla Costituzione” – evidenzia in una nota il Sugc.  

Claudio Silvestri

“Vogliamo che il Governo si occupi della vertenza Informazione. In Italia se ne parla solo quando si tratta di tagliare i fondi per il pluralismo. Per affrontare il tema del carcere per i giornalisti, proprio dalla Campania, abbiamo dovuto rivolgerci alla Corte Costituzionale – afferma il segretario del SUGC, Claudio SilvestriE’ evidente che in questo Paese la libertà di stampa non sia un tema all’ordine del giorno”.

Gerardo Ausiello

Chi decide di fare questo mestiere oggi in Italia rischia troppo: un lavoro precario, risarcimenti giudiziari, sicurezza personale. Per la politica i giornali vanno bene quando fanno inchieste sugli avversari e vanno malissimo quando si occupano degli amici e per questo restano sempre e comunque un bersaglio.  Lavoriamo senza paracadute – ha detto il consigliere nazionale della FNSI Gerardo AusielloUna stampa libera è una garanzia per la democrazia e la libertà di tutti. Questa non è una battaglia corporativa“.

Ci sono poi il tema delle querele bavaglio, le querele temerarie diventate una vera emergenza democratica, la cui proposta di legge in un unico articolo è ferma in Senato e quello della norma per l’abolizione del carcere per i cronisti. Anche questa la proposta di legge giace in Senato.

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