Comune di Napoli, primo sì a bilancio di previsione. Meno spese più entrate

Il consiglio approva a maggioranza la delibera sulla approvazione del Documento Unico di Programmazione 2016/2018. Disavanzo della’amministrazione a 81 mln. De Magistris: “La vera manovra a novembre”

Al consiglio comunale di Napoli è iniziato il voto sul bilancio di previsione. Terminato l’esame degli ordini del giorno e delle mozioni, la delibera 317 sulla approvazione del Documento Unico di Programmazione 2016/2018 è stata approvata a maggioranza, col voto contrario di Forza Italia, Prima Napoli e Movimento 5 Stelle. Sulla delibera successiva, la n. 318 sullo schema di Bilancio di Previsione, il Presidente Fucito ha annunciato la presentazione di 8 mozioni, 1387 ordini del giorno e 9 emendamenti. Sulla proposta del consigliere Rinaldi, di interrompere i lavori in vista della seduta già convocata per domani, si è svolto un breve dibattito, concluso dalla votazione per appello nominale che ha approvato la proposta con 25 voti a favore e 6 contrari. Il Consiglio tornerà a riunirsi domani alle 10.

 

LA RELAZIONE DI PALMA: CONFERMATO IL REDDITO DI CITTADINANZA – Il bilancio certifica che il disavanzo dell’amministrazione comunale rispetto al piano di riequilibrio è pari a 81 milioni di euro. In sintesi: entrate in leggero aumento e spesa in leggera diminuzione nel bilancio di previsione 2016 del Comune di Napoli.  Il documento contabile, presentato oggi al Consiglio comunale, registra rispetto alle previsioni dell’anno precedente un incremento delle entrate del 2% e una contrazione della spesa pari al 2%. Restano invariate le aliquote dei tributi quali Imu, Tasi e Tari. In tema di rifiuti, per l’incremento della raccolta differenziata l’Asia ha chiesto un investimento di circa 6 milioni che saranno coperti “da maggiori accertamenti di imposta” derivanti dalla lotta all’evasione. In bilancio viene riconfermata l’esenzione dall’addizionale Irpef fino a 15 mila euro. Novità sono introdotte per quanto riguarda l’impiego della tassa di soggiorno, i cui introiti saranno destinati alla “Napoli Holding” per il miglioramento dei servizi di trasporto, al Teatro San Carlo ed allo Stabile, alla programmazione di eventi culturali e di iniziative nel campo del turismo.

 

Tra i pilastri la lotta all’evasione che per il 2016 prevede introiti per 65 milioni di euro. Risorse sono state appostate per le manutenzioni (30 milioni), per il welfare (circa 48 milioni), per l’ introduzione del “reddito di cittadinanza”, come aveva anticipato ildesk.it. I fondi arriveranno dalla lotta all’evasione. Per il trasporto pubblico si prevedono risorse pari a 63 milioni di euro: sono previste nel maxi-emendamento che è stato presentato all’aula.

 

 

DE MAGISTRIS: “BILANCIO DI MANTENIMENTO, A NOVEMBRE LA VERA MANOVRA” – Il bilancio in discussione in Consiglio comunale  “è un bilancio di mantenimento e di continuità”. In attesa “della manovra di novembre che sarà la vera manovra di bilancio”. Così il sindaco de Magistris illustra il documento parlando nell’aula di via Verdi. “Questo bilancio è particolare – spiega – l’abbiamo approvato in Giunta il 30 aprile, eravamo già in campagna elettorale. Sappiamo tutti che la vera manovra di bilancio sarà la manovra di novembre, che sarà anticipata da un intervento a settembre perché quest’amministrazione vuole uscire entro il 2016 dal piano di riequilibrio”. 

“Oggi – aggiunge il sindaco – l’esperienza napoletana viene vista come coraggiosa e innovativa. Napoli oggi non è seconda a nessuno, non saremo la foresta delle Dolomiti a livello di pulizia, non saremo Berlino o Ginevra. Ma non possiamo prendere lezioni da nessuno, se vediamo in altre città cosa accade”. “Ci hanno detto in campagna elettorale che non abbiamo una visione politica – aggiunge – invece abbiamo una visione politica così forte che hanno innalzato ostacoli contro un progetto politico completamente alternativo. Siamo l’unica città ad aver attuato il referendum sull’acqua pubblica, abbiamo detto no a nuove discariche e inceneritori, non abbiamo privatizzato il trasporto pubblico, abbiamo internalizzato il patrimonio”.

(Foto/Video Ufficio stampa Comune di Napoli)

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