Il primo cittadino di Napoli: “non ci sono motivi di allarme'”
Il forte sciame sismico che sta interessando Napoli e i Campi Flegrei continua anche oggi, con scosse frequenti ma di intensità inferiore. Mario Di Vito, direttore dell’Osservatorio INGV dei Campi Flegrei e del Vesuvio, ha dichiarato che l’istituto sta monitorando non solo l’attività sismica, ma anche la deformazione del suolo e l’attività idrotermale. Al momento, questi fenomeni non mostrano segni di cambiamento rispetto alle dinamiche già in corso.
Di Vito ha spiegato che lo sciame sismico è legato al movimento della formazione costale, che provoca un sollevamento del suolo e la fratturazione delle rocce. Questo fenomeno è stato oggetto di un’analisi approfondita all’INGV, che ha confermato che la deformazione del suolo prosegue con la stessa velocità di prima, senza segnali di intensificazione. Allo stesso modo, l’attività idrotermale sotterranea non ha mostrato un incremento rapido, continuando a emettere gas provenienti da profondità, come avviene da anni.
Molti abitanti della zona, però, sono preoccupati per la frequenza delle scosse. “Questo sciame dura da diversi giorni, un evento raro, e sta spaventando la popolazione”, ha commentato Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli. La comunità, infatti, desidera ricevere informazioni tecnico-scientifiche più dettagliate per affrontare le continue scosse.
La percezione delle scosse è diversa a seconda dei luoghi. Di Vito ha spiegato che l’intensità percepita dipende da vari fattori, tra cui il tipo di edificio e la posizione delle persone. Ad esempio, una scossa che potrebbe essere avvertita fortemente in un quartiere dei Campi Flegrei potrebbe risultare meno intensa in altre zone, come alcuni quartieri di Napoli. La misurazione scientifica, tuttavia, è precisa e non dipende da come viene percepita la scossa.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha voluto rassicurare la popolazione, confermando che al momento non ci sono motivi di allarme. “Non ci sono danni strutturali rilevanti”, ha spiegato. Alcuni edifici, come alcune scuole, hanno registrato piccole lesioni all’intonaco, ma le verifiche e gli interventi sono già in corso. Manfredi ha anche sottolineato che la situazione rientra nel contesto del bradisismo fisiologico della zona, un fenomeno che caratterizza i Campi Flegrei da secoli. Non ci sono segnali che suggeriscano un’evoluzione verso un’eruzione.
“I piani di evacuazione sono legati all’ipotesi eruttiva da cui siamo lontanissimi, non c’è alcun precursore che indichi al momento una possibile evoluzione in quella direzione. Si tratta di gestire l’emergenza legata essenzialmente alla paura” – ha dichiarato Manfredi
Le scuole in alcune zone, come Pozzuoli, sono rimaste chiuse per consentire ispezioni approfondite. Nonostante la tensione, gli abitanti della zona sono consapevoli della situazione e molti si preparano a convivere con il fenomeno, come testimoniato da una madre di famiglia che ha raccontato come i suoi figli, pur con ansia, siano ben informati sulle misure da adottare in caso di scossa.
Il sindaco Manzoni ha chiesto un incontro con i tecnici della Protezione Civile per discutere direttamente con i cittadini, rispondendo alle loro preoccupazioni. “La gente vuole capire”, ha detto, sottolineando l’importanza di fornire informazioni chiare e tempestive.”Servono notizie tecnico-scientifiche – ha affermato Manzoni – perché sono queste che ora vuole sapere la comunità dei Campi Flegrei, al di là di tutte le attività che stiamo mettendo in campo, dando assistenza. La preoccupazione principale infatti sono queste continue scosse da diversi giorni. L’Osservatorio ci sta dando delle informazioni ma ho chiesto al capo della protezione civile nazionale Fabio Ciciliano di raggiungerci sul territorio insieme a Mauro De Vito, direttore dell’Osservatorio sismico, per fare un incontro con la cittadinanza, proprio per affrontare i dubbi e rispondere a domande che ora la comunità vuole fare“- ha aggiunto Manzoni
La situazione continua a essere monitorata con attenzione, e le autorità sono pronte a rispondere a eventuali emergenze. Sebbene la paura tra la popolazione sia palpabile, i dati scientifici non indicano per ora un’evoluzione critica del fenomeno. Tuttavia, la situazione rimane sotto stretto controllo e la vigilanza resta alta.
CiCre

