Manca un piano di emergenza: cittadini costretti a dormire in macchina
Nella tarda serata del 16 febbraio, la zona dei Campi Flegrei, in provincia di Napoli, è stata colpita da due forti scosse di terremoto, registrate rispettivamente alle 23:45 e alle 23:46. Entrambi i sismi hanno avuto una magnitudo di 3.0 e un ipocentro a soli 3 chilometri di profondità, con epicentro situato a cinque chilometri da Pozzuoli.
Queste scosse si aggiungono a una serie di eventi sismici che hanno caratterizzato la giornata, con un totale di sette scosse superiori a magnitudo 2. La più forte di queste, alle 15:30, ha raggiunto magnitudo 3.9. Subito dopo la mezzanotte, il 17 febbraio, un’altra scossa di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 00:19, con un ipocentro di soli 2 km di profondità e lo stesso epicentro di Pozzuoli. La scossa è stata seguita da una replica di magnitudo 2.5 alle 00:20. Sono almeno 11 i terremoti di magnitudo superiore a 2 registrati nella zona negli ultimi tre giorni, di cui i più intensi i due di magnitudo 3.9 delle 15:30 di ieri e delle 00:19 di stanotte.
La popolazione locale è stata colta dal panico. Molti residenti sono scesi in strada, alcuni rifugiandosi nelle auto per paura di ulteriori scosse. La protezione civile e le autorità locali, tuttavia, sono rimaste assenti sul campo.
Una testimonianza raccolta sui social media racconta il dramma di una cittadina che, dopo aver tentato invano di contattare i soccorsi, è stata costretta a scendere in strada con la madre 90enne disabile, rimasta sola a casa. Questo episodio ha suscitato una forte indignazione tra i cittadini, che denunciano la mancanza di un piano di emergenza efficace, nonostante le dichiarazioni rassicuranti delle autorità in passato.
Molti, tra cui Laura Iovinelli hanno esposto critiche durissime sui social, accusando la protezione civile e le istituzioni di non essere preparate ad affrontare situazioni come quella attuale. “Ci riempiono la testa di parole, ma in realtà non è stato predisposto alcun piano d’emergenza”, scrive Iovinelli. L’indignazione cresce, soprattutto in un contesto in cui le scosse continuano a ripetersi senza che la risposta delle autorità sia percepita come adeguata o tempestiva.
Le scosse nei Campi Flegrei non accennano a diminuire, mentre la popolazione attende risposte concrete dalle istituzioni competenti.
Ciro Crescentini

