Un’azione scenografica, realizzata dal Comitato studentesco in Piazza del Popolo. La scritta è stata ripresa dall’alto con un drone e accompagnata da giochi pirotecnici e fumi colorati. Un messaggio forte e visibile, destinato a rompere il silenzio istituzionale e mediatico che, secondo gli organizzatori, ha finora accompagnato la campagna referendaria.
All’alba di oggi, venerdì 6 giugno, Piazza del Popolo si è trasformata in un enorme megafono civile. A campeggiare sul selciato una scritta a caratteri cubitali: “8 e 9 vota 5 Sì”. Un’azione scenografica, realizzata dal Comitato studentesco per i 5 Sì, con l’obiettivo di scuotere l’opinione pubblica e rilanciare la mobilitazione in vista dei referendum su lavoro e cittadinanza in programma domenica 8 e lunedì 9 giugno.
La scritta è stata ripresa dall’alto con un drone e accompagnata da giochi pirotecnici e fumi colorati. Un messaggio forte e visibile, destinato a rompere il silenzio istituzionale e mediatico che, secondo gli organizzatori, ha finora accompagnato la campagna referendaria.
Gli studenti: “Mentre il governo invita all’astensione, noi ci facciamo vedere”
“Con questa azione vogliamo lanciare un segnale chiaro e diretto”, spiegano i portavoce del comitato. “Mentre il governo Meloni invita all’astensione e la RAI lascia passare in sordina un appuntamento decisivo per i diritti di tutte e tutti, noi scegliamo di farci vedere, di esserci”.
La mobilitazione non si ferma alla piazza. Oggi in tutta la regione, dalle scuole secondarie alle università, si sono moltiplicati banchetti informativi, flash mob e assemblee. I luoghi della formazione diventano così anche luoghi di cittadinanza attiva, dove si discute e ci si organizza per sostenere il voto consapevole.
Una campagna dal basso per riaffermare diritti fondamentali
Quella messa in campo dal Comitato studentesco per i 5 Sì è una campagna che dura da settimane. Oltre 100 assemblee, presìdi, volantinaggi e incontri pubblici sono stati organizzati in tutto il Paese. Il tutto per informare, coinvolgere e portare alle urne una cittadinanza spesso disillusa o disinformata.
Al centro della consultazione referendaria ci sono temi cruciali: tutele sul lavoro, lotta alla precarietà e una riforma della cittadinanza che dimezzi i tempi per l’ottenimento, specialmente per chi nasce o cresce in Italia da genitori stranieri. Temi che, sottolineano gli studenti, “riguardano ogni persona, lavoratore, studente, cittadino”.
L’appello finale: “L’8 e 9 giugno votiamo, difendiamo i nostri diritti”
Con il blitz di stamattina a Roma e le decine di iniziative parallele, il messaggio del comitato è chiaro: partecipare al voto è un atto politico necessario. “Invitiamo tutte e tutti – concludono i promotori – ad andare alle urne e a sostenere con convinzione i 5 Sì, per difendere i diritti e la dignità di chi vive, lavora e studia in questo Paese”.
In un clima generale di disaffezione e astensionismo, gli studenti provano a cambiare rotta. Lo fanno con creatività, organizzazione e determinazione. Oggi, da Piazza del Popolo, parte un messaggio che non si può ignorare.
Alma

