I parlamentari pentastellati si soffermano sulla grave situazione degli sfollati
Il governo Meloni ha deciso di trasformare il secondo Decreto ‘Campi Flegrei in una sorta di emendamento al Decreto Legge. Una scelta politica duramente criticata dal Movimento 5 Stelle. “E’ una vera e propria presa in giro, in quanto svilisce e depotenzia un provvedimento di vitale importanza per un’intera comunità. In ogni caso, il nostro lavoro non si ferma. Abbiamo depositato un pacchetto di oltre 20 emendamenti per provare a dare quelle risposte che attualmente mancano” – scrivono in una nota i parlamentari pentastellati Luigi Nave e Antonio Caso.
I parlamentari si soffermano sulla grave situazione degli sfollati. “Massima attenzione per gli ‘sfollati’ – specificano Nave e Caso – per i quali si è chiesto l’incremento del contributo di autonoma sistemazione, la sospensione di tasse, tributi e mutui e il raddoppio dei fondi per gli interventi di ristrutturazione degli edifici inagibili o parzialmente inagibili. Per dare sostegno al tessuto economico in difficoltà abbiamo proposto diverse soluzioni, tra cui:
l’istituzione di una Zona Franca Urbana, la ‘Decontribuzione Sud’ al 100% invece che al 30%, la cassa integrazione in deroga, l’esenzione per il 2024 della Cosap. Per quanto riguarda gli interventi sull’edilizia pubblica e le infrastrutture, abbiamo richiesto di incrementare le risorse a disposizione, soprattutto per la messa in sicurezza delle scuole su tutto il territorio, e di prevedere fondi aggiuntivi per il consolidamento del nostro immenso patrimonio archeologico. Per l’ennesima volta abbiamo proposto l’introduzione del SuperSisma Bonus 110%, con cessione del credito e sconto in fattura. Per rendere resiliente il territorio occorre un’azione strutturale e su larga scala di messa in sicurezza delle abitazioni; altra strada non esiste per poter convivere con il fenomeno nella massima sicurezza possibile. Al fine di garantire partecipazione e trasparenza – concludono – è necessario coinvolgere, nei processi decisionali del Commissario straordinario, le associazioni di categoria e i comitati civici, e pubblicare tutte le informazioni sui piani e i progetti su una piattaforma dedicata”.
E sulla questione interviene ancora una volta la Portavoce del Comitato Emergenza Campi Flegrei, Laura Iovinelli che ha inviato un’altra nota al ministro della Protezione Civile Nello Musumeci.
Torno a scriverle sperando in una sua risposta. Noi sfollati siamo ancora senza nessun contributo per l’affitto autonomo e cosa vergognosa, per chi ha cani di grossa taglia o gatti non è stata data nemmeno una sistemazione alberghiera – scrive Iovinelli – Nel decreto Campi Flegrei apprendiamo che sono insufficienti i fondi che verranno stanziati. Poi leggiamo questo accordo del Presidente Meloni con il sindaco Manfredi dove vengono stanziati un miliardo e 228milioni per la riqualificazione urbana di Bagnoli/Coroglio. Quindi i governi continueranno a cementificare in piena zona rossa? – aggiunge Iovinelli – E i colpevoli saremmo tutti noi cittadini? Ma poi questi fondi non era più importante stanziarli per far vivere i cittadini flegrei in sicurezza, in case rese antisismiche? Ma quali sono le priorità del governo? Non dovrebbe essere quello di tutelare la vita dei propri cittadini? Il progetto è un gran bel progetto e Bagnoli lo aspettava da decenni, ma ora c’erano altre priorità Continuiamo a sentirci soli e abbandonati e abbiamo tanta rabbia. Sentiamo di non valere proprio niente per le istituzioni. Siamo alla mercè della burocrazia e del non agire da parte delle nostre istituzioni – conclude Iovinelli – Io non so proprio più cosa fare, posso solo scrivere, denunciare e dare voce alla nostra disperazione. Noi cittadini non abbiamo altre armi civili e pacifiche”
