La Givova Scafati chiude alla grande il 2018: battuta la Virtus Roma

La compagine salernitana stende la capolista davanti a 1200 spettatori

La Givova Scafati chiude il 2018 nel migliore dei modi, battendo la capolista Virtus Roma. Davanti ad un pubblico di 1200 persone gli scafatesi mettono in scena la migliore prestazione stagionale nel campionato di serie A2. Una gara vinta meritatamente ma non senza faticare. Si è dovuti arrivare al supplementare e con un canestro allo scadere, per decretare la vittoria finale. La sfida entra subito nel vivo. Giusto il tempo di vedere il parquet riempirsi di peluche per l’iniziativa “Teddy Bear Toss” indetta dalla società, per poi ammirare Thomas fare da mattatore e lanciare avanti la compagine gialloblù (23-9 al 6’). I padroni di casa lavorano bene in difesa, sfoderano grinta e carattere da vendere ed ottengono il meritato vantaggio superiore alla doppia cifra, nonostante la buona vena realizzativa di Sims ed Alibegovic tra le fila ospiti. Anche in seguito alle sostituzioni effettuate da entrambi i tecnici, il canovaccio della sfida resta immutato, con i locali ad approfittare di ogni errore avversario per tenere il naso avanti (28-12 al 8’) e chiudere 31-20 la prima frazione. La Virtus ha un buon impatto con il secondo quarto di gioco ed assottiglia il divario, fino a ridurlo al di sotto della doppia cifra (43-36 al 17’). La Givova ce la mette tutta per impensierire l’avversario, mentre la capolista conferma il suo ottimo stato di forma, raggiungendo l’intervallo al minimo svantaggio (45-40). I canestri di Chessa e Sims permettono ai capitolini di impattare 45-45 già al 22’. Sale allora in cattedra Rossato, che porta ossigeno puro nei bronchi dei suoi, grazie all’immancabile supporto di Thomas (55-48 al 25’), richiamato però in panchina in seguito al suo quarto fallo personale. Il ritmo della sfida cala e con esso anche la percentuale di realizzazione, ma non l’intensità con cui gli atleti in campo si affrontano, inscenando una sfida dai contenuti agonistici elevati, nella quale continua a prevalere l’orgoglio gialloblù (67-61 al termine della terza frazione).
Il solito Sims prova a mettere paura ai locali (69-67 al 33’), che si aggrappano alla lucida regia di Romeo
per conservare la testa della sfida, aiutati dall’espulsione di Saccaggi (un fallo tecnico più uno antisportivo) e
dal rientro in campo di Thomas (77-70 al 34’), nonché dalla grinta del capitano Ammannato (79-70 al 35’). Ci
prova allora Moore, tra le fila viaggianti, a fare il bello ed il cattivo tempo (83-80 al 38’), mentre Chessa esce di
scena dopo aver commesso il suo quinto fallo. E’ di Landi il canestro che vale il pareggio (87-87 a 25’’ dal
termine). Thomas, sul fronte opposto, dopo aver subito fallo, dalla lunetta fa uno su due (88-87 a 9’’ dal
termine). Sulla sirena, il fallo di Ammannato (quinto personale) permette, tra le proteste generali, a Sims di
andare in lunetta, ma questi sbaglia il primo, segna il secondo e manda tutti al supplementare (88-88).
La battaglia in campo procede con la gagliardia e lo spirito dei tempi regolamentari, sia da una parte
che dall’altra. E’ Scafati a tenere il naso avanti nei primi minuti (93-90 al 42’), mentre Sims è costretto a lasciare
il campo per raggiunto limite di falli, seguito a ruota, pochi secondi più tardi, da Tavernari. Ad un minuto dal
termine il risultato è di perfetta parità (94-94), poi Moore dalla lunetta regala il vantaggio ai laziali (94-96 a 18’’
dal termine), mentre Thomas, dalla medesima posizione opposta, fa uno su due (95-96 a 9’’ dal termine). Fallo sistematico su Moore, implacabile dalla lunetta (95-98 a 7’’ dal termine), ma due secondi dopo Baldasso
commette fallo antisportivo su Contento, che non sbaglia dalla linea della carità (97-98), così come Thomas
che, sulla sirena, seppur marcato stretto, realizza, con l’ausilio della tabella, la tripla della vittoria per 100-98.

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