Riecco i voucher, e la Cgil torna in piazza

A Roma la manifestazione nazionale del sindacato per protestare contro la reintroduzione dei buoni lavoro, aboliti in vista del referendum: “Uno schiaffo alla democrazia”

Con l’ok alla manovra arrivano il ‘Libretto famiglia’ e il ‘contratto di prestazione occasionale’ riservato alle microimprese fino a 5 dipendenti. Cioè: tornano i voucher, appena aboliti per evitare il referendum. A Roma la manifestazione nazionale della Cgil per protestare contro la reintroduzione dei buoni lavoro, che prevedono un tetto viene di 5.000 euro per lavoratore e per datore di lavoro, con un ulteriore limite di 2.500 euro l’anno per le prestazioni rese ad un singolo datore. Il sindacato torna in piazza con lo slogan “Rispetto! Per il lavoro, per la democrazia, per la Costituzione”. Per la Cgil la reintroduzione dei voucher è uno “schiaffo alla democrazia” che non può passare “inosservato”, sostiene il sindacato. Due i cortei previsti, pronti a sfilare per le via della capitale: uno parte da piazza della Repubblica, l’altro da piazzale Ostiense, per poi confluire in piazza di Porta San Giovanni dove si terrà l’intervento conclusivo, dal palco, del segretario generale Susanna Camusso. La Cgil lancia un appello “per il rispetto dell’articolo 75 della Costituzione” sul referendum popolare e, quindi, “per difendere la democrazia e il diritto dei cittadini a decidere, per contrastare la precarietà, per un lavoro dignitoso tutelato e con il pieno riconoscimento dei diritti”. Il 28 maggio, ricorda la Cgil in un volantino, “si sarebbe dovuto svolgere il referendum abrogativo sui voucher, che poi sono stati cancellati per far annullare i referendum e impedire agli italiani di esprimersi”. Adesso, dopo che giovedì “il Senato votando la fiducia ha dato il via libera definitivo alla manovrina, i voucher sono stati reintrodotti. Questo schiaffo alla democrazia non può passare inosservato”. La Cgil ha anche indicato come “necessario” sollevare una questione di illegittimità presso la Cassazione e la Corte costituzionale.

(Foto CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro/Fb)

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