Napoli Città metropolitana, Bus e lavoratori Ctp senza manutenzione e stipendi, 1 milione a 27 staffisti

Denuncia dei lavoratori

 Mentre il sindaco e tutti i partiti della Città Metropolitana decidono di assumere 27 staffisti per un costo che supera un milione di euro, tantissimi bus del Ctp, azienda di trasporto di proprietà dell’ente Città Metropolitana rimangono fermi nei tre depositi di Arzano, Pozzuoli e Teverola, molti cadono a pezzi, altri carenti di manutenzione.  Le foto pubblicate da “Il Desk” si commentano da sole.
E non finisce qui. L’azienda non ha erogato ancora lo stipendio ai lavoratori.
“Troppi i debiti che si accavallano, iniziando dalle rateizzazione per pagare i contributi Insp, ai versamenti al fondo complementare Priamo, all’ erogazione del Trattamento di fine rapporto ai lavoratori in pensione alle ditte che effettuano manutenzione – spiegano in una nota Roberto Ascione, Francesco Testa, Peppe Ferruzzi, Roberto Mona rappresentanti sindacali aziendali dell’Usb  Per non parlare della sicurezza diventata opzional su tutti i bus in uscita o ai limiti della tolleranza e dei privilegi vari che non fanno altro che aumentare le discriminazioni fra i lavoratori”
Una gravissima situazione aziendale denunciata da tempo dai lavoratori. Ma niente è cambiato. Gli amministratori che si sono succeduti negli ultimi anni  si sarebbero rivelati inetti e incapaci.
Il sindaco della Città Metropolitana, Luigi de Magistris che rappresenta la proprietà del Ctp e i partiti presenti nel consiglio metropolitana non sono intervenuti adeguatamente e con impegno  la per trovare soluzioni definitive, nonostante ci siano fondi disponibili da poter utilizzare.
 “In  Città Metropolitana vi sono circa 400 milioni di euro per un avanzo di bilancio libero del 2015 che potrebbero essere efficacemente utilizzati. Siamo stanchi e sfiduciati, come tutti i cittadini che restano in attesa per le strade di un bus che non passa mai, che tra l’altro resta l ‘unico mezzo di trasporto a cui si aggrappano gli operai gli studenti e i cittadini meno abbienti – concludono i delegati del sindacato di base – Chiediamo con forza l’intervento del prefetto per la promozione di una riunione in grado di riaprire un dialogo tra Regione Campania e Città metropolitana per ricercare una soluzione nell’interesse della collettività evitando interessi personali o di bottega”.
                                                                                                          Ciro Crescentini
 
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