Sono cinque le misure cautelari per l’indagine sul Comune di Barano. In carcere ufficiale della polizia municipale

ISCHIA – Terremoto al Comune di Barano d’Ischia, dove sono indagati il sindaco Paolino Buono e il comandante dei vigili urbani, Ottavio Di Meglio.  Sono cinque le misure cautelari nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli. A Maria Grazia Di Scala, consigliera regionale di Forza Italia, è stato notificato dai carabinieri di Ischia un obbligo di dimora. Uguale provvedimento per Raffaele Piro. In carcere è finito il tenente della Polizia Municipale di Barano d’Ischia, Antonio Stanziola, ex comandante dei caschi bianchi. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il presidente dell’associazione pro loco Testaccio grandi eventi, Antonio Schiano e per il tesoriere della stessa associazione, Giorgio Vuoso. Indagati anche l’addetto all’ufficio tecnico, Salvatore Di Costanzo, il dipendente del Comune, Ernesto Napoletano. Sequestrati due computer, nella disponibilità del tenente Stanziola.

 

L’INDAGINE – Le ipotesi di reato sono peculato, concussione, corruzione per l’esercizio della funzione, abuso d’ufficio, falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico, truffa in danno del Comune di Barano d’Ischia. A Maria Grazia Di Scala, avvocato civilista, la procura contesta il tentativo di concussione e il falso in atto pubblico in concorso con Antonio Stanziola e con Raffaele Piro. Le indagini sono cominciate a novembre 2013 dopo la denuncia di un venditore ambulante. La consigliera regionale si sarebbe servita del tenente dei vigili urbani Antonio Stanziola per avere false attestazioni che le avrebbero fatto vincere cause intentate per conto di clienti. Di Scala avrebbe conosciuto l’esponente della polizia municipale durante il suo mandato di consigliere comunale a Barano. Per gli inquirenti il tenente sarebbe stato “strumento” attraverso il quale i componenti della associazione culturale Testaccio grandi eventi si servivano per commettere vari reati. Secondo la Procura, l’associazione era stata creata ad hoc per aggirare normative fiscali e amministrative in materia di ferie e spettacoli. Si ipotizza una sistematica illecita gestione nell’organizzazione proprio di mercati, fiere e manifestazioni nel Comune isolano, settori dei quali proprio Stanziola era responsabile. L’ufficiale avrebbe ricevuto denaro e regali in cambio di autorizzazioni ritenute arbitrarie e rilasciato false autorizzazioni in materia edilizia e urbanistica. Si sospetta anche il tentativo di alcuni degli indagati di acquistare ad un prezzo molto conveniente una struttura alberghiera per la quale Stanziola aveva emanato un’ordinanza di abbattimento proprio per far farne abbattere il valore. Al vigile urbano si contesta inoltre di aver costretto commercianti a regalargli pane, frutta e verdura.

(Foto Maria Grazia Di Scala/Fb)

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