Si è spento il conduttore che ha fatto la storia della televisione: 13 Festival di Sanremo, oltre 150 programmi e 60 anni di carriera
È morto questa sera a 89 anni Pippo Baudo, uno dei volti più iconici della televisione italiana. La notizia è stata confermata all’ANSA dal suo legale e amico di sempre, Giorgio Assumma. L’ultima apparizione pubblica risale alla festa per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore, dove Baudo, in sedia a rotelle ma sorridente, era stato immortalato tra amici e colleghi.
Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Giuseppe Baudo – per tutti Pippo – ha attraversato oltre 60 anni di storia dello spettacolo, diventando una figura centrale della cultura popolare italiana. È stato insignito nel 2021 della più alta onorificenza della Repubblica, quella di Cavaliere di Gran Croce.
Il suo nome è legato indissolubilmente al Festival di Sanremo, che ha condotto per 13 edizioni (record condiviso con Mike Bongiorno e Amadeus), cinque delle quali consecutive negli anni ’90. Fiuto infallibile per i talenti – ha lanciato tra gli altri Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Lorella Cuccarini e Andrea Bocelli – Baudo ha ideato e condotto più di 150 programmi: da Settevoci a Fantastico, da Domenica In a Serata d’onore.
Laureato in giurisprudenza, scelse presto la strada dello spettacolo. Il debutto in TV avvenne nel 1966 con Settevoci. Da lì in poi, una carriera inarrestabile. Non solo conduttore elegante e colto, ma anche autore, attore, direttore artistico e persino musicista mancato: sognava di dirigere un’orchestra, suonava il pianoforte, ammirava l’amico Pippo Caruso.
Ha sempre affrontato la TV come mezzo anche di cultura, portando nei suoi programmi letteratura, teatro, cinema e politica. Memorabili le sue interviste a personaggi come Moravia, Fallaci, Montanelli. E non sono mancati momenti controversi: dallo sketch del trio Lopez-Solenghi-Marchesini sull’Iran a Fantastico 7, al celebre monologo di Beppe Grillo contro Craxi, che costò all’attore l’allontanamento dalla Rai.
Nel 1991 subì un attentato mafioso alla sua casa in Sicilia, dopo un discorso in memoria del giudice Chinnici. La villa era vuota. Un segnale forte per chi, come lui, non aveva mai avuto paura di esporsi.
Pippo Baudo ha vissuto cinque importanti relazioni sentimentali e ha avuto due figli. Il matrimonio con Katia Ricciarelli, celebrato a Catania nel 1986, si concluse nel 2007.
La Rai gli dedicò uno speciale in prima serata nel 2019, Buon Compleanno… Pippo, per celebrare i suoi 60 anni di carriera. Superpippo, come era affettuosamente chiamato, lascia un vuoto immenso nello spettacolo italiano. Un monumento che ha saputo attraversare epoche e generazioni, con garbo, intelligenza e una passione inesauribile per la musica, la cultura e la televisione.
Alma
