Suscita perplessità l’infelice frase della presidente dell’antimafia. Il sindaco: “Ora spieghi”

NAPOLI – Che fosse destinata a far rumore quella frase, è parso evidente da subito. “La camorra è un dato costitutivo di Napoli”. Il giorno dopo Rosy Bindi deve fronteggiare le critiche per quelle parole dal significato ancora oscuro, che forse vorrà spiegare oggi, nel secondo giorno della missione napoletana della commissione antimafia.
“Deve spiegare quella frase” insorge il sindaco de Magistris, audito dai commissari in prefettura, dove di quelle considerazioni non si è parlato. “Il Comune – ha riferito de Magistris – ha fatto comunque diverse proposte alla Commissione: rivedere il patto di stabilità, non servono leggi speciali ma utilizzare poteri ordinari, e poi dare risorse per far funzionare i sevizi essenziali”. A smentire Bindi anche il procuratore capo Giovanni Colangelo, ascoltato ieri dalla commissione, durante i lavori nel corso dei quali sarebbe emerso il carattere “costitutivo” della criminalità organizzata nella società napoletana e campana.
“Non ritengo che la camorra sia un dato costitutivo di Napoli – afferma il magistrato – Credo invece che sia una patologia. I napoletani non hanno nel loro dna il crimine”. Colangeglo aggiunge che “se dovessimo quantificare il numero di soggetti che delinquono a Napoli ci accorgeremmo che è una minima parte rispetto a chi vuole vivere in pace. Ma chi delinque – avverte – fa molto più rumore di chi invece lavora quotidianamente. Napoli ha grandissime risorse per uscire da queste situazioni, e stiamo riscontrando un momento di mutamento in meglio”. Al coro di critiche al presidente dell’antimafia si aggiunge don Maurizio Patriciello, il sacerdote noto per le battaglie nella terra dei fuochi. “Oltre al danno anche la beffa – afferma il parroco di Caivano – Se siamo stati lasciati soli, se la Campania è diventata la pattumiera d’Italia, se tonnellate di rifiuti tossici sono state sversate su questa terra, la colpa è dei cittadini?”.

 

(Video Ufficio stampa del Comune di Napoli)

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