Il neopresidente punta su rigenerazione urbana e accelerazione del Piano paesaggistico
Cambio ai vertici dell’Ance Campania. Le Associazioni Territoriali della regione hanno scelto all’unanimità di affidare la presidenza ad Angelo Lancellotti, eletto durante l’assemblea svoltasi a Palazzo Ruffo della Scaletta. Il suo mandato, della durata di quattro anni, segna il passaggio di consegne da Luigi Della Gatta, presidente uscente.
Un profilo radicato nella storia dell’edilizia campana
Napoletano, 59 anni, laureato in Ingegneria Edile Civile, Lancellotti porta con sé una tradizione familiare lunga quattro generazioni. La storica attività del bisnonno Ernesto – protagonista della prima lottizzazione convenzionata d’Italia, la SPEME sulla collina di Posillipo – rappresenta il punto di origine di un percorso professionale che si è evoluto nel tempo attraverso competenza tecnica e impegno associativo.
Negli anni Lancellotti ha ricoperto numerose cariche nel mondo dell’edilizia: presidente dell’Acen, già alla guida della Cassa Edile di Napoli, più volte vicepresidente dell’Associazione napoletana dei costruttori e componente della Giunta dell’Unione Industriali. Nel 2024 ha inoltre ricevuto il titolo di “Poliziotto ad honorem” dal Capo della Polizia, Vittorio Pisani, per il contributo offerto alle attività di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali nel comparto delle costruzioni.
Oggi è direttore tecnico e legale rappresentante della I.Co.M.E.S. srl, azienda specializzata in restauri e consolidamenti di edifici storici, partner consolidato di numerose amministrazioni pubbliche, tra cui la Procura della Repubblica di Napoli.
Rigenerazione urbana al centro del nuovo ciclo
Nel suo intervento di insediamento, Lancellotti ha indicato la rigenerazione urbana come il pilastro su cui poggerà l’azione dei prossimi anni. Secondo il nuovo presidente, la recente Legge urbanistica della Campania introduce strumenti fondamentali per orientare lo sviluppo territoriale verso una maggiore sostenibilità: riduzione del consumo di suolo, processi di pianificazione più snelli, valorizzazione ambientale e coinvolgimento attivo delle comunità.
Ma per rendere realmente operativa questa visione, Lancellotti ritiene prioritario accelerare l’approvazione del nuovo Piano paesaggistico regionale. «Serve – ha sottolineato – un quadro aggiornato che permetta di coniugare tutela del patrimonio, crescita equilibrata e valorizzazione delle risorse locali. Al governo regionale chiediamo un impegno forte nel promuovere un dialogo costruttivo con il Ministero della Cultura».
La squadra dei vicepresidenti
L’assemblea ha inoltre designato i quattro vicepresidenti, espressione delle Associazioni territoriali campane, ognuno con una delega specifica: Flavian Basile – Relazioni industriali e internazionalizzazione; Fabio Napoli – Opere pubbliche; Antonio Pezone – Edilizia, territorio e ambiente; Silvio Sarno – Rapporti interni e Centro studi. A completare la squadra, il neo-tesoriere Stefano Russo.
Riflessioni e progetti per il futuro
Nel corso dei lavori è stata presentata la ricerca realizzata con il CRESME, dedicata al ruolo strategico del sistema delle costruzioni nella trasformazione della Campania. Contestualmente è stato illustrato il volume “Semi di rigenerazione”, una raccolta di esperienze virtuose di riqualificazione urbana realizzate nelle diverse province.
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