I primi dati Arpac rilevano 0,28 pg/Nm3 I-TEQ vicino al rogo dell’impianto di rifiuti. Attesi nuovi risultati dai campionamenti
Le concentrazioni di diossine nell’atmosfera raggiungono 0,28 pg/Nm3 I-TEQ, valore quasi doppio rispetto allo 0,15 indicato come riferimento dalla comunità scientifica per valutazioni ambientali.
I primi rilievi dell’Arpac, condotti nel sito di controllo più prossimo all’incendio, offrono dunque una fotografia iniziale degli effetti che il rogo dell’impianto di trattamento rifiuti di Airola, nel Beneventano, potrebbe produrre sull’area circostante coinvolta.
Intanto, a tre giorni dall’inizio delle fiamme, numerose squadre dei vigili del fuoco provenienti dai comandi provinciali campani, insieme ai volontari della Protezione civile, sono ancora impegnate nello spegnimento dei diversi focolai, mentre una vasta nube continua a incombere sul territorio compreso fra Benevento, Avellino e Caserta, ancora fortemente interessato dal fumo di questi giorni.
Per affrontare le preoccupazioni di residenti e istituzioni, il prefetto sannita ha fissato per venerdì un vertice insieme ai rappresentanti di Caserta e Avellino sulle conseguenze ambientali.
Nella medesima giornata, in piazza Vincenzo Lombardi ad Airola, è previsto un sit-in di protesta: i promotori invitano la popolazione a partecipare indossando la mascherina, per chiedere garanzie sulla situazione dell’aria.
Nuovi elementi saranno disponibili giovedì 3 settembre, quando l’Arpac riceverà gli esiti dei campionamenti eseguiti ad Arienzo, Bucciano e Rotondi e negli altri punti individuati sul territorio interessato.
Si tratta di località, tra le altre, dove le scuole rimangono chiuse; intanto, anche a Benevento, il sindaco Clemente Mastella ha diffuso un avviso invitando la cittadinanza a proteggersi con mascherine.
Ciro Crescentini
