Critiche da Muscarà e Ronghi sull’uso di risorse e scorte a fini elettorali
L’incontro organizzato ieri dalla CISL con Roberto Fico, candidato alla Presidenza della Regione Campania, ha acceso un acceso dibattito sull’uso dell’auditorium del Formedil di Napoli. L’ente, nato con finalità di formazione professionale e finanziato da imprese, lavoratori e fondi pubblici regionali, non è una sede politica. Eppure, l’iniziativa ha sollevato dubbi sulla trasparenza e sull’imparzialità dell’utilizzo delle strutture.
L’articolo originale del quotidiano indipendente Il Desk del 4 novembre chiarisce il contesto: “Formedil Napoli usato come palco elettorale, scoppia la polemica”. Il Desk

Il problema, come sottolineato nell’articolo, riguarda la natura stessa del Formedil: «Le aule e l’auditorium sono strumenti di crescita professionale per chi lavora nei cantieri, non vetrine per campagne elettorali». La domanda centrale è se la CISL abbia usufruito gratuitamente della struttura o se vi sia stato un contratto formale, un atto di concessione o una delibera che giustifichi l’evento. Fino a chiarimenti ufficiali, i dubbi restano significativi.
Le prime reazioni politiche non si sono fatte attendere. La consigliera regionale indipendente Marì Muscarà e il Presidente di Sud Protagonista Salvatore Ronghi hanno definito «gravissimo» l’utilizzo della struttura a fini elettorali. In una nota congiunta hanno chiesto massima trasparenza e rispetto delle regole, sottolineando che gli enti paritetici devono restare spazi neutrali al servizio di lavoratori e imprese.

Le critiche più dure riguardano anche l’impiego della scorta, normalmente destinata a garantire la sicurezza delle istituzioni: «…non per fare campagna elettorale», hanno sottolineato Muscarà e Ronghi.
Il caso solleva questioni più ampie: la gestione di fondi pubblici e collettivi, la neutralità degli enti bilaterali e il rispetto dei principi di equità e trasparenza. La vicenda ha già acceso l’attenzione della politica locale e delle possibili autorità di controllo, come la ANAC, chiamate a verificare eventuali violazioni.

Al momento, Formedil e CISL non hanno ancora pubblicato documenti ufficiali che chiariscano modalità, costi e autorizzazioni dell’evento. In attesa di risposte concrete, la vicenda resta sotto osservazione e alimenta un dibattito più ampio sui confini tra politica e istituzioni pubbliche.
Alma

