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empre meno partenze nel mese simbolo dell’estate: aumentano giugno, luglio e settembre. Il costo medio della vacanza sfiora i 1000 euro a persona e l’auto resta il mezzo preferito
L’estate italiana sta modificando uno dei suoi simboli più tradizionali: il mese di agosto perde progressivamente centralità come periodo scelto per le ferie. Nel 2026 la tendenza appare ancora più marcata: secondo un’indagine realizzata da Facile.it, meno di quattro viaggiatori su dieci hanno programmato la propria partenza nel mese più associato alle vacanze estive.
Il calendario delle ferie si sta quindi distribuendo in modo diverso lungo tutta la stagione. Sono circa 12,3 milioni gli italiani che hanno già scelto giugno e luglio per il proprio viaggio, mentre altri 8,2 milioni hanno previsto di partire a settembre. Agosto rimane ancora un mese importante, ma non rappresenta più la scelta dominante di un tempo, anche perché coincide spesso con il periodo in cui prezzi di trasporti e strutture ricettive raggiungono i livelli più elevati.
Vacanze sempre più care: quasi mille euro a persona per partire
Il fattore economico continua a pesare sulle decisioni degli italiani. Per le vacanze del 2026 la spesa media prevista per persona, considerando esclusivamente viaggio e sistemazione, raggiunge i 939 euro. Un costo significativo che porta molte famiglie a valutare soluzioni alternative per riuscire a sostenere il budget necessario.
Tra queste rientra anche il ricorso ai finanziamenti personali: nei primi cinque mesi del 2026, secondo le stime riportate dallo studio, sono stati concessi prestiti destinati alle vacanze per un valore complessivo vicino ai 170 milioni di euro.
La durata media delle ferie rimane comunque consistente: gli italiani prevedono di trascorrere lontano da casa circa 11 giorni.
Italia protagonista, ma cresce il desiderio di viaggiare all’estero
La maggior parte dei vacanzieri continuerà a scegliere mete nazionali, confermando il forte interesse per le località italiane. Allo stesso tempo, oltre 6,2 milioni di persone hanno programmato un viaggio in Europa.
Tra le destinazioni internazionali più apprezzate emergono Spagna, Grecia e Francia, mentre i viaggi verso mete più lontane coinvolgeranno una quota più ridotta della popolazione: il 2,1% degli intervistati ha scelto l’Asia, l’1,9% l’America Latina e l’1,4% il Medio Oriente.
Anche la scelta dell’alloggio risente della necessità di contenere le spese. Le case vacanza risultano la soluzione preferita: oltre 7,6 milioni di italiani, pari al 26,9% dei viaggiatori, hanno optato per questa formula. Una scelta legata soprattutto alla possibilità di ridurre il costo della permanenza e gestire con maggiore flessibilità il soggiorno. Non manca chi punta sul risparmio più assoluto scegliendo di trascorrere le ferie nella casa dei genitori: sono quasi due milioni gli italiani che seguiranno questa strada.
Le decisioni nascono dall’esperienza e dal portafoglio
Nella scelta della destinazione prevalgono soprattutto motivazioni pratiche e personali. Il 36,1% degli intervistati ha dichiarato di aver scelto un luogo già visitato in passato, mentre circa un italiano su quattro si è affidato ai suggerimenti ricevuti da amici, parenti o colleghi.
Per più di 7 milioni di viaggiatori, invece, l’elemento decisivo è stato il budget disponibile. Il costo complessivo della vacanza diventa quindi uno dei principali criteri nella definizione della meta e della tipologia di soggiorno.
Al contrario, sembra ridotto il peso esercitato dai social network e dagli influencer: soltanto il 9,7% degli intervistati afferma di aver scelto la propria destinazione dopo aver visto contenuti pubblicati online da creator e personaggi seguiti sui social.
L’auto resta il mezzo preferito per partire
Quando arriva il momento di mettersi in viaggio, gli italiani continuano a privilegiare le quattro ruote. L’automobile si conferma infatti il mezzo più utilizzato per raggiungere la destinazione delle ferie.
Sono quasi 16 milioni i vacanzieri che nel 2026 viaggeranno in macchina, pari al 55,5% del totale. La preferenza è particolarmente evidente tra gli italiani tra i 45 e i 54 anni, dove la percentuale arriva al 66,6%, e tra i residenti nel Nord Est, con il 67,2%.
L’aereo rappresenta comunque una scelta importante: sarà utilizzato da oltre 8,7 milioni di persone, pari al 30,7% dei viaggiatori. Il mezzo di trasporto più rapido conquista soprattutto le fasce più giovani: tra i 25 e i 34 anni la quota di chi sceglie il volo raggiunge infatti il 54%.
L’estate 2026 racconta quindi un’Italia in viaggio, ma più prudente e attenta alle spese. Le ferie restano un appuntamento irrinunciabile, ma cambiano tempi, destinazioni e modalità: meno concentrazione ad agosto, più ricerca del risparmio e maggiore capacità di adattarsi alle nuove condizioni economiche.
Alessandro Manna
