Dalla riorganizzazione dell’emergenza al potenziamento delle Case di comunità: stanziati anche 52 milioni per inclusione, autismo e salute mentale
La sanità campana si prepara a una fase di profonda riorganizzazione. È infatti in corso la definizione del nuovo piano ospedaliero regionale, pensato per rinnovare il sistema sanitario e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini attraverso una gestione più moderna ed efficace.
Tra le priorità individuate dalla Regione c’è il riassetto della rete dell’emergenza-urgenza. Il progetto punta a ridurre il forte carico che negli ultimi anni ha interessato l’ospedale Cardarelli, attraverso un rafforzamento strategico dei pronto soccorso dei due Policlinici. L’obiettivo è costruire una rete più bilanciata, capace di distribuire meglio i flussi dei pazienti e garantire tempi di risposta più rapidi.
Un ruolo centrale sarà affidato anche alla medicina territoriale. Il piano prevede infatti il potenziamento delle Case di comunità, considerate uno strumento fondamentale per alleggerire la pressione sugli ospedali e assicurare ai cittadini servizi sanitari più vicini e accessibili. L’idea è quella di sviluppare un modello di assistenza diffusa sul territorio, in grado di intercettare i bisogni sanitari prima che diventino emergenze ospedaliere.
Accanto alla riforma sanitaria, la Regione Campania ha approvato anche un importante intervento sul fronte sociale. Sono stati stanziati 52 milioni di euro destinati a rafforzare le politiche di inclusione e il sostegno alle famiglie che convivono con disturbi dello spettro autistico e problematiche legate alla salute mentale. Le risorse saranno utilizzate per ampliare l’accesso ai servizi e migliorare i percorsi di assistenza e supporto sul territorio.
Il nuovo impianto organizzativo mira dunque a integrare sanità e welfare, con l’intenzione di rendere il sistema regionale più efficiente, vicino alle persone e capace di rispondere in modo più concreto alle esigenze delle comunità.
Alessandro Manna

