Dopo la contestazione al ministro Giuli, i comitati di lotta convocano la mobilitazione di martedì: «Un tetto per gli sfollati, acqua e corrente nel centro della città».
La protesta non si ferma. Dopo la contestazione di questa mattina al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, i comitati di lotta hanno convocato una nuova mobilitazione cittadina per domani, martedì 4 agosto, alle ore 10, con raduno in Piazza della Repubblica a Pozzuoli.
Lo slogan scelto per l’iniziativa è netto: “Blocchiamo il porto, blocchiamo tutto. Vogliamo un tetto sulla testa per tutte le persone sfollate in attesa dei controlli, acqua e corrente nel centro della Città”.
L’iniziativa nasce per chiedere interventi immediati a sostegno della popolazione colpita dall’emergenza e per sollecitare risposte concrete da parte delle istituzioni. I promotori invitano tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione.
La convocazione arriva all’indomani di una mattinata di forte tensione in occasione della visita del ministro della Cultura Alessandro Giuli nei Campi Flegrei. Il rappresentante del Governo si è recato in sopralluogo ai siti archeologici dell’Anfiteatro Flavio e del Rione Terra per verificare gli effetti delle ultime forti scosse.
Durante la visita, decine di residenti hanno bloccato un tratto di corso Nicola Terracciano, contestando il ministro e chiedendo interventi urgenti per il territorio. Una delegazione di sei cittadini è stata successivamente ricevuta da Giuli, al quale sono state avanzate richieste precise: assistenza per gli sfollati, un piano concreto per garantire sistemazioni notturne a chi è costretto a lasciare la propria abitazione e il ripristino dei servizi essenziali, con particolare riferimento all’erogazione dell’acqua potabile, interrotta in diverse zone della città dalla serata di venerdì.
Al termine del sopralluogo, il ministro ha lasciato Pozzuoli per raggiungere Pompei, dove era atteso per la presentazione di un intervento di restauro. Nel frattempo, i comitati di lotta rilanciano la mobilitazione e annunciano una giornata di protesta che potrebbe avere ripercussioni sulla viabilità e sulle attività dell’area portuale.
Ciro Crescentini
