Il Centro Sociale Monterusciello scrive al Prefetto: chiediamo la sospensione dei festeggiamenti di Ferragosto e alloggi immediati.
No alle feste mentre la città si trova nel pieno di un’emergenza abitativa e psicologica; sì a interventi immediati per chi non ha più una casa sicura. È un appello accorato, ma anche un atto d’accusa formale, quello lanciato dal Centro Sociale Culturale Monterusciello all’Amministrazione Comunale di Pozzuoli e, per conoscenza, al Prefetto di Napoli, Michele di Bari.
All’indomani del forte terremoto dello scorso 31 luglio, la comunità puteolana si trova a fare i conti con la paura del bradisismo, le evacuazioni e la gestione dei soccorsi. In questo contesto, il CSC Monterusciello ha trasmesso via PEC tre richieste chiare e categoriche alle istituzioni locali e governative.
Il rinvio della Festa del “Pennone a Mare”
La prima richiesta riguarda la storica manifestazione del Pennone a Mare (il tradizionale “Palo di Sapone”), prevista per il 15 agosto. Pur riconoscendo il valore culturale e religioso della tradizione, l’associazione chiede di rinviarla a un momento di maggiore serenità: «Non è un invito a cancellare la tradizione, ma a concentrare oggi ogni energia sul sostegno alle persone e sulla sicurezza. Riteniamo che il momento richieda senso di responsabilità e rispetto verso le tante famiglie che stanno vivendo momenti di disagio e paura lontano da casa».
Subito gli alloggi emergenziali di Monterusciello agli sfollati
Il punto centrale delle rivendicazioni riguarda l’assistenza a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione. Il Palatrincone di Monterusciello – dove è stato allestito il centro di accoglienza – sta registrando una scarsa affluenza (appena un’ottantina di presenze) per via della mancanza di privacy: una grande struttura unica con brandine, priva persino dei separè ospedalieri, che finisce per sconcertare e aggravare le condizioni psicologiche di chi è già provato.
La soluzione, per il CSC Monterusciello, esiste già ed è a portata di mano: assegnare gli alloggi emergenziali attualmente liberi proprio nel quartiere di Monterusciello. «Monterusciello è nata negli anni ’80 proprio per l’emergenza bradisismo e la natura di questi alloggi resta emergenziale. Sappiamo che ci sono alloggi liberi e che sono stati stanziati fondi per la loro manutenzione: vengano resi immediatamente disponibili agli sfollati della città».
Tende militari, bagni chimici e autobotti nei quartieri
Infine, l’associazione evidenzia la carenza di vere strutture di prima assistenza nei vari quartieri. Molti cittadini, per angoscia o per non lasciare incustodite le proprie case, rifiutano di spostarsi nei palazzetti. La richiesta è quella di allestire sul posto – e non solo annunciarle – vere e proprie tendopoli militari dotate di bagni chimici e autobotti di acqua potabile, a supporto di anziani, malati, disabili e residenti.
Viene citato, a titolo d’esempio, l’azzeramento dei lavori nell’area di fronte al Rione Artiaco, dove a fronte degli annunci di un HUB di prima emergenza, dopo la pulizia iniziale non è stato realizzato nulla di concreto.
Il Centro Sociale Culturale Monterusciello ha chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Napoli e ha aperto l’appello a tutte le associazioni e le realtà territoriali di Pozzuoli, affinché si faccia fronte comune per fare pressione sulle istituzioni: oggi la priorità assoluta deve essere la dignità e la sicurezza dei cittadini puteolani.
Ciro Crescentini
