Il provvedimento è stato notificato dalla Guardia di Finanza in una clinica nel quartiere di Chiaia-Posillipo nella quale Cozzolino è ricoverato per problemi di salute. In precedenza i finanzieri avevano provato a notificare il provvedimento nella sua lussuosa casa nel quartiere del Vomero.
I militari della Guardia di Finanza hanno notificato il mandato d’arresto nei confronti dell’europarlamentare del Partito Democratico Andrea Cozzolino su mandato della procura federale belga. Il mandato d’arresto, emesso nell’ambito dell’inchiesta ‘Qatargate’, lo scandalo sulle presunte mazzette che ha coinvolto diversi funzionari, politici e sindacalisti a Bruxelles.
Il provvedimento è stato notificato in una clinica nel quartiere di Chiaia-Posillipo nella quale Cozzolino è ricoverato per problemi di salute. In precedenza i finanzieri si erano recati nell’abitazione al Vomero dell’europarlamentare, non trovandolo. Cozzolino è stato portato nel carcere di Poggioreale. Questa mattina era stata perquisita la sua abitazione a Bruxelles.
Cozzolino, per gli inquirenti belgi, era parte integrante “della squadra di Panzeri e Giorgi”. Per il giudice di Bruxelles Michel Clais, era “una pedina fondamentale per il Marocco”, perché sarebbe stato in contatto diretto con “Abderrahim Atmoun, l’ambasciatore del Marocco in Polonia”, l’uomo che avrebbe elargito tangenti in contanti. Dunque, i magistrati belgi, Cozzolino “ha ricevuto soldi e regali dal Marocco”

Fiore all’occhiello di Bassolino
Sessanta anni, ex consigliere regionale della Campania nei primi anni 2000 e ora europarlamentare al terzo mandato, figlio di Carlo Cozzolino (segretario della Camera del Lavoro e della Cgil di Napoli dal 1968 al 1973), grazie all’influenza paterna a 21 anni diventò funzionario e segretario della Federazione Giovanile Comunista italiana dal 1983 al 1986.
Un “giovane-vecchio” rampante, ambizioso come tanti “figgiciotti”, figli di papà che promettevano il “socialismo” alle masse popolari e ai proletari ma nella realtà puntavano a fare carriera e a conquistare comode poltrone istituzionali nelle “istituzioni borghesi”.

Cozzolino già nei primi anni ‘90 diventa dirigente del PCI, aderendo al PDS fino al 1998, quando si unisce al partito dei Democratici di Sinistra. Sposato con l’ imprenditrice Anna Normale e padre di tre figli, Cozzolino prima di arrivare a Strasburgo, era stato assessore all’agricoltura e alle attività produttive nella giunta regionale di Antonio Bassolino. Dell’ex sindaco e governatore campano era considerato il delfino.

Cozzolino voleva diventare sindaco di Napoli
Nel 2011, il giovane rampante bassoliniano fu protagonista di una pagina complicata della storia del Pd napoletano: vinse a sorpresa le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Napoli con uno scarto di 1.200 voti sul favorito Umberto Ranieri. Che, insieme agli altri due avversari (il democratico Nicola Oddati e Libero Mancuso di Sel), contestò subito il risultato. Ne nacque una un’infinita coda di polemiche e accuse di brogli che portarono a invalidare sostanzialmente il risultato. L’allora leader democratico Pierluigi Bersani silurò il segretario provinciale del Pd nominando come commissario Andrea Orlando, e la scelta per la corsa al Comune cadde sul prefetto Mario Morcone, uscito di scena al primo turno.
Alcuni mesi più tardi sulla competizione spuntò anche l’ombra di infiltrazioni della camorra: alcuni mesi più tardi la Dda aprì un fascicolo con l’ipotesi di reato di minacce aggravate dall’aver favorito un clan. Le irregolarità si sarebbero verificate nel quartiere di Secondigliano, area di periferia dove è forte la presenza della camorra. “Troppi votanti a Secondigliano? – aveva ribattuto Cozzolino a chi contestava il risultato -. E che dovevamo dire alle persone di non andare a votare? I 1.600 votanti sono gli stessi che hanno votato in quella zona per Prodi, per Veltroni, per Bersani. Perché stavolta doveva essere diverso?
Cozzolino e la Cgil
Cozzolino è stato per anni e ha continuato ad essere un riferimento per molti dirigenti della Cgil campana e nazionale, in primis Antonio Panzeri, segretario generale della Cgil di Milano(guarda locandine)


Cozzolino, alle ultime elezioni politiche ha sostenuto Susanna Camusso ex segretaria generale della Cgil nazionale capolista per il Senato nel collegio plurinominale 2 comprendente le province di Caserta, Benevento, Salerno ed Avellino. Nutrita la pattuglia dei cigiellini sempre pronti a mettersi in posa per un selfie sui social con Cozzolino, a posare per una foto o un articolo sul giornale come l’ex segretario generale della Cgil Campania Michele Gravano e il solito Vincenzo Petruzziello(ex Fillea ed ex segretario della Cgil di Avellino).


L’eurodeputato Marc Tarabella si trova sotto interrogatorio in stato di fermo. Gli investigatori belgi questa mattina all’alba, nell’ambito dell’inchiesta sul Qatargate – secondo quanto reso noto dalla procura federale – hanno effettuato “diverse perquisizioni” concentrandosi sulla cassaforte di una banca situata a Liegi appartenente all’eurodeputato dei democratici Marc Tarabella e su alcuni uffici del municipio di Anthisnes, del quale il politico belga è borgomastro. Tarabella è stato prelevato dalla sua abitazione ad Anthisnes e portato a Bruxelles per essere interrogato. E’ stato poi arrestato su ordine del giudice istruttore Michel Claise.
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