Il giovane è indagato per spaccio di cocaina

ERCOLANO – Alessandro E. è uno studente 18enne di un istituto superiore di Portici messo agli arresti domiciliari due settimane fa perché sorpreso con 250 grammi di cocaina purissima sotto il sellino dello scooter (in pratica, una volta tagliata e venduta al dettaglio, 15mila euro di coca). Ma oggi è finito in carcere perché i carabinieri della Tenenza di Ercolano hanno scoperto che, contrariamente alle prescrizioni, continuava a comunicare con l’esterno usando Facebook.
Dopo l’arresto per la grave violazione penale legata alla detenzione a fini di spaccio del cospicuo quantitativo di cocaina, i carabinieri hanno continuato a vigilare sul giovane scoprendo decine e decine di comunicazioni attraverso il social network. Scambi di notizie (comprese manifestazioni di solidarietà dall’esterno) tra lui e i suoi amici e colleghi studenti riscontrate sulla bacheca pubblica.
Insomma, messaggi di ogni sorta: dal “ci manchi” ricevuto al “tornerò presto tra voi” spedito, fino ad arrivare a cose più specifiche e personali. Ai carabinieri di Ercolano non è sfuggito il continuo messaggiare, tempestivamente comunicato all’autorità giudiziaria che ha disposto l’aggravamento della misura disponendone il trasferimento in carcere.

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