L’edificio era già sgomberato. Il sindaco Manfredi convoca un tavolo in Prefettura sugli immobili a rischio nel centro storico
Il crollo di una palazzina già sgomberata, avvenuto intorno all’una di notte nei pressi di Porta Capuana, riaccende l’allarme sulla sicurezza degli edifici abbandonati nel centro storico. Non si registrano dispersi, mentre nove persone sono state evacuate da uno stabile vicino dichiarato inagibile. Parte di loro ha chiesto assistenza ai servizi sociali. L’episodio, ritenuto da molti prevedibile, sarà al centro di un confronto in Prefettura richiesto dal sindaco Gaetano Manfredi, con l’obiettivo di avviare una mappatura degli immobili a rischio ed evitare nuovi crolli.
Con il passare delle ore emergono i contorni di una vicenda che, per diversi residenti della zona, non rappresenta una sorpresa. La palazzina collassata era infatti già stata sgomberata da tempo e, proprio per il pericolo strutturale, la strada antistante era stata recentemente interdetta anche al passaggio pedonale.
Sul posto, sin dalle prime ore successive al crollo, si è attivata una macchina operativa composta da Vigili del fuoco, Protezione civile e mezzi messi a disposizione da una ditta incaricata da uno dei proprietari dell’immobile. Le operazioni di rimozione delle macerie sono andate avanti per tutta la giornata, con l’ausilio di un’escavatrice ancora al lavoro in serata.
A destare preoccupazione è anche la condizione degli edifici circostanti. L’unico stabile adiacente, al civico 95 di piazza De Nicola, è stato dichiarato inagibile, rendendo necessario lo sgombero di nove residenti. Cinque di loro si sono rivolti ai servizi sociali per trovare una sistemazione temporanea.
Rimane incerto il numero reale delle persone coinvolte nell’emergenza abitativa. In diversi casi, infatti, edifici già classificati come non abitabili risultavano comunque occupati abusivamente. È il caso, ad esempio, di uno stabile in via Siniscalchi, dove alcune famiglie vivevano nonostante i divieti.
Con il trascorrere delle ore, le verifiche hanno escluso la presenza di persone sotto le macerie, ma l’episodio rilancia con forza il tema della sicurezza urbana. Il tavolo in Prefettura rappresenterà il primo passo per affrontare una questione che riguarda non solo il degrado edilizio, ma anche le fragilità sociali che spingono molte persone a occupare edifici pericolanti.
Nino Stella

