ANPI e associazioni locali rinnovano la richiesta di riconoscimento ufficiale e verità storica alla vigilia del 25 aprile
Alla vigilia della Festa della Liberazione, un gesto semplice ma carico di significato ha riunito memoria, impegno civile e richiesta di verità. Un fiore è stato deposto in ricordo di Vincenzo De Waure, in un momento condiviso dall’ANPI Fuorigrotta insieme a Fuorigrotta Solidale e al Circolo Sinistra Italiana, alla presenza dei familiari.
L’iniziativa si è svolta davanti alla lapide dedicata a Vincenzo De Waure, figura ancora priva di un pieno riconoscimento ufficiale come vittima della violenza fascista. Un’assenza che pesa, soprattutto alla luce delle testimonianze che raccontano una morte segnata da brutalità e sopraffazione.
Durante la commemorazione è stato ribadito con forza che la memoria non può essere parziale né incompleta. Così come già avvenuto per Claudio Miccoli, anche per Vincenzo De Waure si chiede il riconoscimento formale delle responsabilità legate alla sua uccisione. Un passaggio ritenuto fondamentale non solo per restituire dignità alla vittima, ma anche per affermare un principio di giustizia storica.
L’ANPI ha rinnovato davanti ai familiari l’impegno a portare avanti questa battaglia di verità e riconoscimento. Un percorso che si inserisce nel più ampio lavoro di tutela della memoria antifascista, affinché episodi come questo non restino nell’ombra e possano trovare il giusto posto nella storia condivisa del Paese.
Nel giorno che precede il 25 aprile, il ricordo di Vincenzo De Waure diventa così non solo un momento di commemorazione, ma anche un invito a continuare a cercare verità e giustizia, nel nome dei valori della Liberazione.
Ciro Crescentini

