Il primo cittadino: “credo che l’arte, soprattutto quella contemporanea – ma non solo se noi pensiamo anche all’arte classica, quando era contemporanea nelle sue epoche – è stata sempre conflitto, provocazione, dibattito. Quindi vedo l’iniziativa in maniera positiva”
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi difende la “vagina”, cosiddetta opera di arte contemporanea installata da Cristina Donati Meyer per circa un’ora in piazza Municipio accanto all’altra “opera” di Gaetano Pesce finita sotto riflettori per la sua forma fallica. “Credo che l’arte, soprattutto quella contemporanea – ma non solo se noi pensiamo anche all’arte classica, quando era contemporanea nelle sue epoche – è stata sempre conflitto, provocazione, dibattito. Quindi vedo l’iniziativa in maniera positiva” – ha affermato Manfredi .
Il lavoro di Cristina Donati Meyer, la cui installazione non era autorizzata, è stato poi rimosso con l’intervento della Polizia. “Il fatto che questa artista – ha commentato Manfredi – sia partita da Milano per venire a fare questa provocazione a Napoli, significa che Napoli è ritornata al centro del dibattito di artisti del Paese”.
