Napoli, disoccupati chiedono risposte a Comune e Regione: “Fondi Ue e reddito minimo”

Prosegue la mobilitazione del movimento 7 novembre

“Risposte concrete e tempi certi! Per questo, al di là delle considerazioni politiche, in queste settimane proseguiremo la mobilitazione e le iniziative come oggi affinché da un lato la Regione Campania non continui a girare attorno al problema senza individuare chiaramente le esistenti risorse disponibili, dall’altro affinché il Comune definisca chiaramente, senza l’alibi della Regione, la proposta progettuale di sperimentazione in base ai contenuti più volte dibattuti negli incontri di questi anni”. I disoccupati del movimento 7 novembre tornano in piazza a chiedere risposte alle istituzioni. “Dopo tre anni di lotta, ora vogliamo politiche e risposte concrete per il lavoro. Gli impegni assunti vanno mantenuti”. Le proposte dei senza lavoro sono sempre quelle: utilizzo dei fondi europei per lavori di pubblica utilità e bisogni sociali iniziando con progetti pilota dall’eccedenze alimentari e farmaceutiche, rigenerazione urbana, mobilità turistica, fino alla riapertura di spazi pubblici abbandonati;  programmi metropolitani del lavoro a partire dall’ampliamento delle piante organiche dei servizi pubblici; nuovi percorsi di aggiornamento e formazione al lavoro; soluzioni immediate in attesa di un lavoro stabile ed utile iniziando con l’approvazione di un reddito minimo garantito a disoccupati e precari per combattere la condizione di sfruttamento, precarietà e mancanza del minimo per campare; clausole sociali nei capitolati d’appalto per i previsti lavori di rigenerazione e riqualificazione urbana e ambientale della città e delle periferie.

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