Napoli, consiglieri comunali del M5s attaccano Dema per la nomina dello staffista arancione

Un moralista che predica bene e razzola male

 Bufera sull’incarico di collaboratore di Staff del sindaco di Città Metropolitana(ex Provincia) conferito a Rosario di Lorenzo della segreteria di demA, il partito di Luigi de Magistris. Una nota durissima è stata diffusa dai consiglieri comunali Marta Matano e Matteo Brambilla. “Nella visione manichea del mondo, c’è sempre stata la divisione tra buoni e cattivi e, in alcune visioni politiche, anche la capacità di distinguere, tra i cattivi, quelli “quasi buoni” e quelli “molto cattivi” a seconda della possibilità di poterli sfruttare o meno per i loro fini – scrivono i due consiglieri – E sicuramente i moralisti di quest’ultima specie sono quelli che vedono le pagliuzze negli occhi altrui e non le travi nei propri occhi (giusto per rimanere in tema). Così il dirigente di un movimento locale – che si ritiene il migliore del mondo – diventa, in piena campagna elettorale per le suppletive a Napoli – collaboratore di staff del Sindaco Metropolitano, insieme al quale svolge attività a sostegno di un candidato – di sinistra?, centro-sinistra?, movimentista? – in strutture pubbliche che, invece, non dovrebbero ospitare tali tipologie di eventi”. ll “moralista”, come definito in un articolo di giornale on-line, “sindaca” le modalità di far campagna elettorale degli antagonisti elettorali, distinguendo tra un “prima” e un “dopo” (i quasi buoni e i molto cattivi) ma le sue modalità e quelle del suo movimento sono quelle “buone”, soprattutto per quanto attiene la sua presenza in servizio –sottolineano i due consiglieri comunali – Infatti in un post su facebook, del 15 febbraio us., soli 5 giorni dopo la sua assunzione, il nostro “moralista” afferma di uscire la mattina, quando i figli dormono e rientrare quando essi già dormono. Non per andare a lavoro, magari con un lungo percorso da pendolare, con gli autobus che non passano o le metro che si bloccano, o per svolgere un lavoro usurante, ma perchè “ci impegniamo sempre al massimo, vale anche e soprattutto per queste suppletive del 23 febbraio” – evidenziano ironicamente Brambilla e Matano – Ma non dovrebbe stare in ufficio? E il suo dirigente non vigila sulla presenza in servizio?  Eppure questo fedele servitore della Pubblica Amministrazione nominato con D.S. n. 64 del 10 febbraio 2020 della Città Metropolitana, rispettoso delle lotte altrui, giudica e pontifica sugli altri ma non su se stesso, su chi lo ha nominato e sul suo candidato – concludono Matano e Brambilla – La “doppia morale”, ancora imperante, evidentemente obnubila anche le menti migliori”

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