Solo 13 iscritti su 25, questionario contestato e possibili rinunce
Il corso “Digital Building Manager” (DBM), promosso dalla Fondazione ITS Academy Casa Campania, rischia di saltare prima ancora di partire. Il bando prevedeva 25 allievi più 4 uditori, ma finora i partecipanti iscritti sono appena 13, con alcuni già intenzionati a lasciare. Un flop che mette sotto pressione la gestione organizzativa e la comunicazione del corso, e che potrebbe compromettere i finanziamenti PNRR ed europei destinati al progetto.
ITS Casa Campania: chi è e cosa fa
La Fondazione ITS Academy Casa Campania è un istituto tecnico superiore post-diploma, specializzato nell’area “Sistema casa e ambiente costruito”. Riunisce 66 enti pubblici e privati tra scuole, imprese edili, associazioni di categoria, istituzioni locali e l’ente bilaterale Formedil Napoli, con l’obiettivo di formare figure professionali capaci di integrare competenze tecnologiche, digitali e di edilizia avanzata.

Il presidente della fondazione è il geom. Raffaele Archivolti, che coordina una governance attenta a didattica, stage e rapporti con le aziende. Il corso DBM, biennale e di 1800 ore, forma tecnici in grado di gestire dati e sistemi digitali degli edifici (BIM, BMS, IoT, droni, realtà aumentata, software per manutenzione predittiva) e di operare in chiave sostenibile e innovativa.
Il “questionario fantasma” che ha acceso le polemiche
Il malumore tra i candidati è nato durante i colloqui presso il Formedil Napoli, dove la referente Maria Rita Lucido ha sottoposto ai partecipanti un questionario non previsto dal bando, contenente domande giudicate dai candidati inutili e poco attinenti al percorso DBM. Alcuni esempi citati: “Indica una parola che può sostituire ‘dibattito’. Spiega il significato dell’espressione ‘leggere tra le righe’”
Secondo alcune indiscrezioni, il questionario sarebbe stato creato con intelligenza artificiale e non avrebbe seguito criteri coerenti con le competenze tecnico-scientifiche richieste dal corso.
Indiscrezioni sulle scelte della referente Formedil Napoli
Fonti interne riferiscono che le decisioni di Maria Rita Lucido non sarebbero state pienamente condivise dai vertici di ACEN Napoli e della Fondazione ITS Casa Campania, che avrebbero considerato la gestione dei colloqui poco lineare. Alcune voci riportano che alcuni funzionari avrebbero giudicato la modalità adottata dalla referente come inadeguata, senza però che vi sia conferma ufficiale.
Tali indiscrezioni alimentano il dibattito interno e il malumore tra i candidati, creando tensioni sulla capacità organizzativa di gestire le selezioni e la comunicazione con i partecipanti.
Vertici insoddisfatti e rischio cancellazione
Con un numero di iscritti così basso e alcuni candidati pronti a rinunciare, cresce il rischio che il corso venga annullato, con conseguente perdita dei finanziamenti europei e PNRR. Il caso evidenzia come strumenti di selezione controversi e comunicazione inefficace possano compromettere anche corsi altamente qualificati e strategici per il settore edile.
Comunicazione e futuro incerto
Nonostante la qualità tecnica del corso e le opportunità professionali offerte, la gestione dei colloqui e le modalità adottate dal Formedil Napoli hanno scoraggiato molti candidati. La Fondazione ITS Casa Campania resta una realtà di eccellenza per la formazione post-diploma, ma l’episodio mette in luce la necessità di trasparenza, rigore, coerenza e idoneità professionale nella gestione delle selezioni.
La speranza di studenti e aziende partner è che la situazione venga rapidamente chiarita, evitando ulteriori danni al corso e alla credibilità della Fondazione.
Alma

