L’avviso di garanzia un atto dovuto per garantire il pieno diritto alla difesa in vista dell’incidente probatorio fissato per il 23 maggio. Verranno esaminate, in particolare, la cabina, il cavo, e tutte le attività di verifica periodica – giornaliera, mensile, trimestrale e annuale – che precedevano il tragico evento.
Venticinque persone, tra cui anche Umberto De Gregorio, il presidente dell’Eav, l’ente che gestisce l’impianto, sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Torre Annunziata nell’ambito delle indagini sulla tragedia della funivia del Faito, costata la vita di quattro persone e con un ferito grave. Nel registro degli indagati oltre ai vertici dell’Eav, figurano tecnici, funzionari pubblici, referenti delle aziende incaricate della manutenzione, delle verifiche e dei controlli.
L’avviso di garanzia un atto dovuto per garantire il pieno diritto alla difesa in vista dell’incidente probatorio fissato per il 23 maggio. Verranno esaminate, in particolare, la cabina, il cavo, e tutte le attività di verifica periodica – giornaliera, mensile, trimestrale e annuale – che precedevano il tragico evento.
A tutti gli indagati, compreso De Gregorio, viene contestato il concorso in omicidio colposo e lesioni, con particolare riferimento a presunte omissioni nelle fasi di progettazione, manutenzione e controllo dell’impianto. Quattordici tra loro avrebbero inoltre attestato, secondo l’accusa, l’assenza di criticità in fase di riapertura al pubblico, appena una settimana prima dell’incidente.
E’ fondamentale ricordare che un avviso di garanzia non equivale a una condanna. È, al contrario, uno strumento di tutela previsto dalla legge per consentire all’indagato di partecipare a pieno titolo agli atti irripetibili dell’indagine, con la possibilità di nominare consulenti di parte.
Il procedimento, coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso con un apposito pool di magistrati, punta a ricostruire in modo dettagliato le cause del cedimento che ha portato al distacco della cabina. Tra le ipotesi al vaglio, anche quella di un possibile difetto nella “testa fusa”, l’estremità del cavo agganciato alla cabina precipitata.
“Ho letto dai giornali che sto per ricevere un avviso di garanzia in merito alla tragedia del Faito. Confermo la mia assoluta fiducia nella giustizia, sono sereno, e confermo la massima collaborazione agli organi inquirenti. Sono al mio posto di lavoro, come sempre”. Con queste parole, affidate ai social, Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav (Ente Autonomo Volturno), ha commentato la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati.
De Gregorio, alla guida di Eav da anni, ha scelto la strada della trasparenza e della piena collaborazione, ribadendo la sua volontà di restare al lavoro per affrontare questa fase con senso di responsabilità istituzionale. In un momento così delicato, il principio di presunzione di innocenza va tutelato e riaffermato: non solo per rispetto della legalità, ma anche per garantire un’inchiesta serena e fondata su elementi oggettivi, non su anticipazioni o processi mediatici.
Ciro Crescentini
