Il patrimonio sequestrato è riconducibile ad esponenti del clan Schiavone
NAPOLI – Operazione del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli che ha portato al sequestro di un patrimonio illecito del valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro, riconducibile ad Alfonso Cacciapuoti, ritenuto esponente di spicco del clan dei Casalesi-fazione Francesco Schiavone detto “Cicciariello”.
Meglio conosciuto negli ambienti criminali come ‘capa bianca’, l’uomo, attualmente detenuto, era allevatore di bufale, prima di essere condannato a 14 anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo camorristico, nell’ambito del processo “Spartacus 3”.
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha confermato la pericolosità sociale di Cacciapuoti, applicando allo stesso la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro di tutto il patrimonio a lui direttamente e indirettamente riconducibile, consistente in 5 rapporti finanziari, 5 terreni, un’azienda bufalina con circa 200 capi di bestiame, 3 autoveicoli e un cavallo di razza.

