Agli indagati contestate ripetute incursioni davanti la casa dove abita il nucleo familiare. In quelle occasioni sarebbero state puntate le armi contro la madre in presenza dei figli, allo scopo di far uscire allo scoperto il cognato, ritenuto affiliato a clan nemico
NAPOLI – Secondo gli investigatori della polizia si sono presentati più volte fuori la casa della donna, nel cuore del Rione Traiano, anche a bordo di sei moto, terrorizzandone i figli e puntandole contro le armi. Lo scopo era di far uscire alla scoperto il cognato, ritenuto affiliato a un clan nemico. Oggi sono stati arrestati dagli agenti del commissariato San Paolo con l’accusa di minacce a mano armata il 47enne Alfredo Sorianiello e il 25enne Cesare Mautone, destinatari di ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli. L’indagine partì dalla denuncia della donna, esasperata dalle presunte continue incursioni degli indagati. temendo per la vita dei figli e del marito, che sarebbe stato anche vittima di un tentativo di omicidio. Gli episodi contestati coprono un arco di tempo che va da febbraio a novembre scorsi.
