Ciro Di Francia: “Servono piani strutturali e un tavolo permanente con i Sindaci”
Una domenica dal forte valore simbolico, quella di oggi, per Pozzuoli. Mentre l’accesso gratuito ai siti archeologici richiama turisti e visitatori, i cittadini si ritrovano all’Anfiteatro Flavio per un incontro promosso dal Comitato “Pozzuoli Sicura”. L’obiettivo è chiaro: fare il punto sul decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 aprile scorso, all’indomani della scossa di magnitudo 4.6 che ha colpito il territorio il 13 marzo.
Il sisma ha aggravato una situazione già difficile, soprattutto tra Bagnoli e Pozzuoli, dove agli sgomberi dell’anno scorso se ne sono aggiunti altri nelle ultime settimane. Nonostante il decreto accolga alcune richieste avanzate anche dal Consiglio Comunale puteolano, per il Comitato si tratta di misure parziali e insufficienti.
“Il decreto dà risposte frammentarie – ha dichiarato il portavoce del Comitato, Ciro Di Francia – non recupera i ritardi accumulati nei controlli agli edifici danneggiati, prevede solo interventi a breve termine per le attività produttive e, soprattutto, non affronta in modo organico la messa in sicurezza e la riqualificazione del territorio”.
Secondo Di Francia, il vero nodo resta la mancanza di una visione complessiva: servono investimenti strutturali, piani di sicurezza a lungo termine, e occasioni di lavoro per restituire dignità a una zona tanto bella quanto fragile.
L’incontro odierno è stato anche l’occasione per rilanciare un appello alle istituzioni. “Mercoledì 7 maggio ci riuniremo con altri comitati e associazioni – ha annunciato Di Francia – e chiederemo al Prefetto di convocare un tavolo permanente con i Sindaci, per costruire insieme un percorso condiviso e avviare un confronto reale con il Governo e il Parlamento, approfittando dei 60 giorni previsti per la conversione del decreto”.
Ma c’è di più. La scelta della data non è casuale. “Il 4 maggio a Napoli era storicamente il giorno degli sfratti – ha ricordato Di Francia – e noi siamo pronti a rifarci a questa tradizione simbolica, se da Roma non arriveranno risposte concrete”.
All’incontro hanno preso parte anche due esperti Giuseppe Luongo e Carlo Migliore, che hanno sottolineato la necessità di una comunicazione scientifica più chiara e coordinata. “Manca un collegamento tra i diversi settori tecnici – hanno dichiarato – ed è fondamentale che i cittadini siano informati in modo completo e trasparente”. Entrambi hanno dato piena disponibilità a partecipare a un confronto con istituzioni e comitati.
Il Comitato “Pozzuoli Sicura”, dal canto suo, si è impegnato a verificare se anche altri rappresentanti del mondo scientifico sono pronti a dare il proprio contributo. Perché la sicurezza, oggi più che mai, non può essere lasciata a metà.
Red

