Comune di Napoli, ai manager delle partecipate mega stipendi tra 100mila e 200mila euro

Molto difficile trovare le retribuzioni sui siti web aziendali

Guadagnano cifre che oscillano tra i 100 e i 200 mila euro all’anno. Sono i mega-direttori, i dirigenti delle undici aziende partecipate di proprietà del Comune di Napoli. Manager d’oro. Stipendi che non vengono pubblicati su Internet ed i siti aziendali così come previsto dalle normative vigenti. Un duro colpo per la democrazia partecipata. Occorrerebbe maggiore trasparenza, legare i compensi dei dirigenti delle partecipate ai risultati ottenuti, stabilire un tetto dei compensi. E’ molto grave che una decina di manager dell’Anm, azienda di trasporto pubblico cittadino arriverebbero a dividersi una torta da un milione e 146 mila euro. C’è chi si porta a casa addirittura 174mila euro all’anno. Tra le altre società in house che negli anni hanno elargito retribuzioni da mille e una notte, come non ricordare la Napoli servizi, finita negli scorsi anni con le vecchie gestioni, sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti, per compensi a pioggia e superminimi. Le indagini della magistratura contabile finirono per accertare un danno erariale da 1,7 milioni. Dunque, i dirigenti delle aziende del Comune di Napoli avrebbero sempre incassato consistenti integrazione di stipendio grazie ai premi di risultato. Chi ha valutato, selezionato gli obiettivi e i risultati raggiunti? Quali sono stati i risultati raggiunti? Perché gli stipendi continuano a non essere pubblicati sui siti web aziendali? Può permettersi l’istituzione di Palazzo San Giacomo, in un momento di grave crisi come l’attuale, di fare scelte di questo tipo ? Con una crisi economica così devastante, non si avverte la necessità di dare ai cittadini segnali di sobrietà, riducendo le spese superflue e tagliando gli sprechi?

Ciro Crescentini

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