Dall’educativa di strada ai tirocini lavorativi, il libro raccoglie esperienze e metodologie sviluppate tra Napoli e Caserta con minori a rischio.
Un percorso lungo quattro anni, costruito tra Napoli e l’Agro Aversano, diventa oggi un libro che raccoglie esperienze, metodologie e testimonianze di chi ogni giorno lavora accanto ai minori coinvolti nel circuito penale e ai giovani che vivono situazioni di forte fragilità sociale.
È disponibile per Edizioni San Gennaro il volume “Spiega la Vela. Storie e metodo educativo con i minori in ambito penale”, curato da Deborah Divertito e introdotto dalla prefazione di Marco Rossi Doria. L’opera nasce dall’esperienza dell’omonimo progetto sostenuto attraverso il bando “Cambio Rotta” promosso da Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Più che il bilancio di un’iniziativa, il libro rappresenta il racconto di un modello educativo che ha coinvolto oltre 100 ragazzi, 51 nuclei familiari, 7 istituti scolastici, 13 organizzazioni del Terzo Settore, due agenzie del Ministero della Giustizia, un ente locale e un soggetto valutatore. Nel corso delle attività sono state inoltre attivate 15 doti formative e 23 percorsi di tirocinio lavorativo.
Le pagine del volume restituiscono il lavoro svolto con adolescenti e giovani che hanno avuto contatti con la giustizia minorile o che si trovano in condizioni di vulnerabilità. Attraverso racconti, casi concreti e riflessioni metodologiche, vengono illustrate le strategie educative adottate: dai Progetti Educativi Individualizzati all’educativa di strada, dai laboratori formativi all’orientamento professionale, fino agli strumenti della giustizia riparativa, della mediazione penale e del sostegno alle famiglie.
Elemento centrale dell’esperienza è stato il lavoro di rete promosso dalla Fondazione di Comunità San Gennaro, soggetto capofila del progetto. La Fondazione ha coordinato un sistema territoriale composto da scuole, servizi sociali, uffici della giustizia minorile, enti del Terzo Settore e realtà comunitarie, favorendo la costruzione di percorsi personalizzati per ciascun ragazzo coinvolto.
«Questo libro nasce dall’esigenza di raccontare ciò che accade quando un giovane non viene identificato esclusivamente con il proprio errore, ma viene riconosciuto nella sua complessità, nelle sue fragilità e nelle sue potenzialità», spiega Deborah Divertito. «L’esperienza maturata in questi anni ci ha mostrato che il lavoro educativo in ambito penale si fonda su strumenti concreti: ascolto, fiducia, progettazione individualizzata, coinvolgimento delle famiglie e collaborazione tra scuola, servizi, giustizia minorile e Terzo Settore. Nel libro trovano spazio le difficoltà incontrate, ma anche i risultati raggiunti grazie a una comunità educante capace di costruire opportunità reali».
Per la Fondazione di Comunità San Gennaro, il progetto ha rappresentato una delle esperienze più significative degli ultimi anni. «Spiega la Vela ha dimostrato che anche nei contesti più difficili è possibile generare alleanze educative forti e durature», sottolinea la direttrice Melania Cimmino. «Il nostro ruolo è stato quello di mettere in connessione istituzioni, scuole, organizzazioni sociali e comunità locali. Il valore di questo libro risiede proprio nella sua capacità di trasmettere un metodo di lavoro fondato sulla corresponsabilità e sulla convinzione che nessun ragazzo debba affrontare da solo il peso delle proprie fragilità».
L’opera mette inoltre in evidenza il contributo del Terzo Settore come attore capace di intercettare i bisogni dei territori e di favorire il dialogo tra mondi spesso distanti: famiglie, scuola, sistema della giustizia, servizi sociali, imprese e associazionismo.
“Spiega la Vela” si propone quindi come uno strumento rivolto non soltanto agli operatori sociali ed educativi, ma anche a chi si occupa di politiche pubbliche, giustizia minorile e progettazione territoriale. Un testo che guarda oltre la conclusione del progetto e offre una riflessione concreta su come l’educazione possa trasformarsi in occasione di crescita, responsabilità e inclusione.
Al volume hanno contribuito con saggi e testimonianze Marco Rossi Doria, Deborah Divertito, Mario Cappella per la Fondazione di Comunità San Gennaro, Raffaele Desiato per l’associazione La Pentola d’Oro, Daniela Rapone per l’USSM, Ciro Burzo e Giovanni Giannattasio per La Casa dei Cristallini, Pasquale Gaudino per la cooperativa Un Fiore per la Vita/Fuori di Zucca, Martina Ottieri e Alessandro Cerullo per Pianoterra, oltre a Icilio Martire, Daria Esposito e Salvatore Pirozzi per IF – Imparare Fare.
Deborah Divertito, criminologa, scrittrice ed esperta di progettazione sociale, ha coordinato il Polo educativo del progetto. Da anni opera nell’ambito socio-educativo con persone in condizioni di vulnerabilità, in particolare minori e soggetti con problematiche legate alle dipendenze, ed è socia fondatrice della cooperativa sociale Sepofà.

