Verifiche in corso per garantire la sicurezza nelle scuole della Decima Municipalità
Le scosse di terremoto legate al bradisismo in atto nella zona dei Campi Flegrei, ha prodotto una serie di interventi istituzionali per garantire la sicurezza della popolazione e il ripristino della normalità nelle aree colpite.
Controlli e verifiche sulle strutture: la priorità della sicurezza
A seguito delle scosse, i tecnici del Comune di Napoli, della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco hanno intensificato i controlli su edifici pubblici e privati, cercando di garantire la stabilità delle strutture e l’incolumità dei cittadini. L’attività di monitoraggio prosegue senza sosta, con circa 750 richieste di intervento già inoltrate. Di queste, più della metà (357) sono state già eseguite, mentre si continua a lavorare per verificare la staticità di tutte le strutture potenzialmente danneggiate.
Un piano di accoglienza per gli sfollati
A causa dei danni causati dalle scosse, molte persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Al momento, sono circa 184 le persone allontanate, appartenenti a 87 nuclei familiari, di cui 37 sono state ospitate in strutture alberghiere, mentre altre hanno trovato sistemazioni autonome. Per chi è rimasto senza una sistemazione, la Protezione Civile ha attivato una struttura di accoglienza presso via Acate, a Bagnoli, dove attualmente sono ospitate 19 persone, 8 delle quali si sono aggiunte negli ultimi giorni.
Solidarietà dalla Regione Abruzzo: pronta accoglienza a Castel di Sangro
Nel caso di un’ulteriore escalation della situazione, la Regione Abruzzo ha già attivato le misure necessarie per accogliere gli sfollati, con Castel di Sangro (L’Aquila) designata come centro strategico per l’emergenza. Grazie a un protocollo d’intesa firmato nel maggio 2024, si stima che circa 6 mila persone possano essere ospitate nelle strutture ricettive locali. Il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, ha già predisposto il Centro Operativo Comunale e avviato le simulazioni per gestire l’emergenza, assicurando l’assistenza a tutti i cittadini bisognosi.
Un rifugio per le famiglie vulnerabili: la struttura di Marechiaro
In aggiunta agli spazi di accoglienza già operativi, il Comune di Napoli ha deciso di mettere a disposizione la struttura di Marechiaro denominata “Francesco e Chiara”, che offrirà 40 posti letto. Questa struttura sarà destinata in particolare a persone con disabilità, famiglie con neonati, o coloro che, pur non avendo subito danni diretti, vivono una condizione di stress psicologico tale da non sentirsi sicuri nelle proprie abitazioni. Questa iniziativa rientra nell’ambito delle misure di sostegno ai cittadini più vulnerabili, come indicato dall’Assessorato al Welfare e dal Sindaco Manfredi.
Supporto psicologico e educativo: un sostegno alla popolazione
Accanto all’assistenza materiale, sono stati organizzati anche servizi di supporto psicologico per aiutare i cittadini a gestire l’ansia e lo stress causato dall’incertezza e dalla paura di nuovi eventi sismici. La Protezione Civile della Regione Campania ha attivato un programma di incontri psico-educativi e laboratori didattici per i bambini, che si terranno nel Parco San Laise, ex base Nato, durante i fine settimana. Questi laboratori, curati anche da Save the Children, sono pensati per insegnare ai più piccoli come comportarsi in caso di emergenza e per aiutarli a comprendere il rischio sismico e bradisismico attraverso il gioco.
Un monitoraggio costante e la preparazione per il futuro
Le verifiche non si limitano agli edifici residenziali, ma si estendono anche alle scuole, con l’obiettivo di garantire una ripresa in sicurezza delle attività didattiche. I tecnici stanno lavorando intensamente per valutare la sicurezza degli edifici scolastici e, al più presto, riavviare l’attività educativa nelle scuole della Decima Municipalità.
Inoltre, il Centro Coordinamento Soccorsi, convocato dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, prosegue nell’attività di gestione dell’emergenza. Le forze di soccorso sono impegnate con nove squadre operative, supportate da moduli di intervento che garantiscono la sicurezza della popolazione e la tempestività degli interventi.
Bagnoli si mobilita
Oggi si è tenuta un’assemblea popolare e corteo nel quartiere. La manifestazione è arrivata fino alla sede della Municipalità, dove le istituzioni continuano ad essere assenti. “Ci siamo riuniti per confermare le richieste: prefetto, comune, regione e governo devono rispondere alle esigenze degli abitanti, quelle immediate e di più lunga durata – hanno sottolineato i manifestanti – soluzioni sostenibili per gli sfollati, aree di accoglienza primaria e permanenti in caso di scosse, assistenza a persone con disabilità e non autosufficienti, e un generale piano di rivendicazioni stilato nel corso delle assemblee popolari. Gli abitanti di Bagnoli e dei Campi Flegrei non possono aspettare e hanno bisogno di urgenti misure per affrontare questa situazione! La mobilitazione non terminerà finché queste non arriveranno”
Conclusioni
L’emergenza sismica che ha colpito i Campi Flegrei ha scosso non solo la terra, ma anche le certezze della popolazione. Tuttavia, le risposte messe in atto dalle autorità locali, dalla Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco, dimostrano una forte capacità di reazione e di supporto alla comunità. Non solo le verifiche sugli edifici e le misure di accoglienza, ma anche il sostegno psicologico e educativo sono fondamentali per aiutare la popolazione a superare questa fase di incertezze, in attesa che la situazione torni alla normalità.
Red
