Una scossa di magnitudo 3.9 scuote Pozzuoli e Napoli, ma le risposte dalle autorità lasciano perplessi. Il Comitato “Pozzuoli Sicura” e il vulcanologo Luongo chiedono chiarezza e azioni concrete
Oggi, 16 febbraio 2025, un boato seguito da una forte scossa di terremoto ha fatto tremare la terra dei Campi Flegrei, facendo scendere in strada molte persone spaventate a Pozzuoli e in altre zone limitrofe, tra cui Napoli. La scossa, di magnitudo 3.9, ha avuto l’epicentro in mare nel golfo di Pozzuoli ed è stata avvertita anche nella città partenopea, causando timore tra i cittadini, già abituati alla frequenza dei fenomeni sismici in questa zona ad alta attività vulcanica.
L’evento, che si inserisce in un più ampio sciame sismico che da tempo interessa i Campi Flegrei, ha riportato alla memoria i tragici eventi del 20 maggio 2024, quando una scossa di magnitudo 4.4 causò ingenti danni e provocò l’evacuazione di numerose famiglie. Da allora, la terra non ha mai smesso di tremare, suscitando preoccupazione tra la popolazione. Nonostante la scossa di oggi non abbia causato danni significativi, la paura è stata palpabile e il pensiero dei cittadini è subito andato al rischio che i fenomeni possano evolvere in qualcosa di più grave.
Il Sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, ha subito attivato il Centro Operativo Comunale (COC), rassicurando i cittadini e avviando controlli precauzionali su scuole e infrastrutture, compresa la rete idrica. A Pozzuoli, invece, il Sindaco Gigi Manzoni ha emesso un’ordinanza che prevede la chiusura delle scuole, a titolo precauzionale, mentre il Comune di Napoli non ha segnalato problemi gravi, nonostante l’allerta tra la popolazione.
Nel pomeriggio, alle ore 18, si è tenuta una nuova riunione del tavolo di montoraggio, convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari I Sindaci dei Comuni di Bacoli, Pozzuoli e Monte di Procida, che hanno attivato i Centri Operativi Comunali, stanno decidendo, ciascuno secondo le esigenze del proprio territorio sulla apertura delle scuole per la giornata di domani. Il Sindaco di Pozzuoli sta, inoltre, valutando l’ apertura del Palatrincone per ospitare alcune famiglie che hanno deciso di lasciare temporaneamente la propria abitazione. Il Sindaco di Bacoli ha informato della riattivazione della conduttura idrica che si era disallineata a causa della forte scossa pomeridiana.
Tuttavia, non sono mancate le critiche, in particolare da parte del Comitato “Pozzuoli Sicura“, che ha evidenziato la necessità di risposte concrete dalle istituzioni. Ciro Di Francia, portavoce del comitato, ha accusato il Sindaco di Pozzuoli di non aver chiesto “formali informazioni al Ministro della Protezione Civile e al Presidente della Commissione Grandi Rischi”. Di Francia ha sottolineato come i bollettini settimanali non siano sufficienti a rassicurare la popolazione, invocando un maggiore impegno da parte delle autorità competenti.
Ciro Di Francia ha ribadito l’importanza di una comunicazione chiara e trasparente da parte delle istituzioni, mentre Luongo ha chiesto un cambio di passo nella gestione della crisi. “Non si può più tacere”, ha dichiarato il vulcanologo, esortando le autorità a smettere di ignorare le paure dei cittadini e a prendere decisioni concrete per garantire la sicurezza nella zona dei Campi Flegrei.
Le critiche si sono estese anche alla gestione della situazione da parte delle autorità scientifiche e della Protezione Civile. Giuseppe Luongo, ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano, ha espresso duramente il suo disappunto nei confronti delle istituzioni scientifiche. In un post su Facebook, Luongo ha evidenziato come le istituzioni sembrino troppo concentrate sulle proprie carriere, ignorando il pericolo imminente che la comunità sta vivendo. Ha denunciato un silenzio “inaccettabile” da parte delle autorità e della comunità scientifica, accusandole di trattare la crisi del bradisismo come una “normale routine”, senza dare risposte adeguate e tempestive.
Un altro punto di polemica è il comportamento del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che non si è recato nei quartieri più colpiti come Fuorigrotta, Agnano e Bagnoli per parlare direttamente con i cittadini. In contrasto con lui, Josi Della Ragione di Bacoli si è subito attivato per monitorare la situazione e comunicare direttamente con la sua comunità.
Manfredi, invece, ha preferito non intervenire in prima persona, lasciando che fosse qualche assessore e la macchina burocratica a occuparsi dell’emergenza.
“A seguito della scossa di terremoto di 3.9 gradi, avvertita distintamente in molti quartieri della città, sono partiti immediatamente i controlli nelle scuole da parte della Protezione civile Comunale. Sono stati fatti controlli a vista negli Istituti scolastici e nella Madonna Assunta a Bagnoli controlli più approfonditi anche all’interno della struttura. Non sono stati riscontrati problemi di alcun genere”. E’ quanto si legge in una nota del Comune di Napoli. “E’ stata segnalata unicamente ai Vigili del Fuoco la caduta di calcinacci a via Kerbaker, al Vomero, dove si è attivata la struttura tecnica comunale per i transennamenti e le verifiche del caso”, si sottolinea
La paura per il futuro rimane forte tra i residenti, che chiedono risposte rapide e azioni più incisive. In attesa di ulteriori sviluppi, i cittadini continuano a temere che l’incertezza e la gestione inefficace della situazione possano portare a conseguenze più gravi.
CiCre
