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Il paradosso della guerra in Ucraina: miliardi spesi dall’Europa per difendere l’espansionismo NATO

Redazione by Redazione
16 Febbraio 2025
in Attualità, Napoli, Notizie correlate
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Riceviamo e pubblichiamo integralmente un interessante intervento di Andrè Siciliani

La Casa bianca fa sapere che l’Unione Europea e Zelensky saranno esclusi dal tavolo delle trattative con la Russia per decidere il futuro dell’Ucraina.

Aldilà del nuovo approccio statunitense con la Russia con la Presidenza Trump tenta di avere rapporti cordiali con la Russia per dividerla dalla Cina, il principale nemico strategico dell’imperialismo statunitense, visione che accomuna repubblicani e democratici ma da cui li separano la tattica, e quella democratica di totale guerra alla Russia, ha portato quest’ultima ad avvicinarsi radicalmente alla Cina, questo è un epilogo che qualsiasi mente sana e pensante l’avevano previsto.

A qualsiasi persona di buon senso appare chiaro che l’interesse dell’Europa era – ed è tuttora – quello di coltivare la preziosa alleanza con la Russia, che ha un’economia fornitrice di materie prime essenziali che mancano all’Europa: petrolio, gas, altri minerali, cereali, ecc-. L’economia russa è perfettamente complementare alla più avanzata economia europea. Gli europei, a seguito del crollo del Muro di Berlino e della fine dell’Unione Sovietica, avrebbero dovuto impedire alla Nato di spostarsi sempre più a est fino a arrivare alla frontiera diretta con la Russia, facendo rispettare quel patto non scritto sancito alla fine della Guerra Fredda.

E invece si è assistito a un espansionismo a est della NATO (e dell’UE) appoggiato dai paesi europei che ha oggettivamente minacciato la sicurezza russa e non la Russia a spingersi a ovest. Ciò ha portato a un cambiamento radicale della Russia di Putin, che inizialmente guadava l’Europa e l’Occidente con simpatia e ci voleva collaborare. Il cui espansionismo aggressivo della NATO ha portato la Russia ad avvicinarsi e di molto alla Cina, che come sopraccitato è il vero nemico strategico dell’imperialismo statunitense.

E paradossalmente in Ucraina l’UE ha speso miliardi dei cittadini europei (facendo tagli sullo stato sociale, su scuola, sanità, trasporti e misure di welfare universale, come l’abolizione del Reddito di Cittadinanza da parte del Governo Meloni), per difendere la NATO espansionista, quella stessa organizzazione militare che ha combattuto guerre illegittime e fallimentari, guerre di attacco e non di difesa, come quelle in Serbia, Afghanistan, Iraq e Libia e altrove in nome dell’ “esportazione della democrazia”: guerre criminali da ripudiare, che hanno seminato decine di migliaia di vittime, che hanno distrutto, destabilizzato e balcanizzato quei paesi.

Solo dei politici o dei pennivendoli in cattiva fede o degli imbecilli possono credere che gli Stati Uniti di Joe Biden, che ha appoggiato e promosso il massacro dei palestinesi compiuto dalla criminale e coloniale entità sionista sotto la guida di Netanyahu, sia intervenuta a gamba tesa in Ucraina per “difenderne la libertà”. Gli Stati Uniti e il Regno Unito, potenze talassocratiche, hanno acceso la miccia dell’Ucraina, appoggiando prima il Colpo di Stato neonazista del 2014 deponendo un Presidente legittimo, che ha fatto nascere un governo apertamente nostalgico dei collaborazionisti nazisti che dal 2014 bombarda l’est del paese russofono, perché ha l’interesse strategico a indebolire sia la Russia che l’Europa, e soprattutto a spezzare il legame sempre più stretto tra la Germania e la Russia. Non a caso il gasdotto North Stream2 è stato distrutto.

E con i tedeschi che hanno accettato passivamente ma, cosa più grave, volontariamente, quasi in un rituale masochista.

Risultato: economia tedesca in recessione come non mai, de-industrializzazione del paese con spostamento della produzione industriale verso paesi come l’Ungheria, la Repubblica Ceca (dove la forza lavoro costa meno) a causa dell’aumento spropositato del prezzo delle bollette energetiche, il cui effetto è stato aggravato anche dall’abbandono della produzione dell’energia nucleare a scopo civile (che calmierava il prezzo dell’energia elettrica) per seguire le follie fondamentaliste “green”.

Con ciò che rappresenta anche simbolicamente una Legge del Contrappasso, una punizione che la Germania subisce per quello che ha fatto alla Grecia, distruggendola totalmente con l’imposizione di misure draconiane neoliberiste che hanno determinato una distruzione dello stato sociale greco, determinando un drammatico impoverimento (come testimoniato dall’aumento della mortalità e denutrizione infantile), emarginazione sociale della maggioranza dei greci.

Ma questo è avvenuto perché l’Unione Europea è collaborazionista. Sta dalla parte di banche e multinazionali americane e inglesi (come Draghi che non a caso ebbe un ruolo decisivo nel far abbattere la Prima Repubblica Italiana) e rema contro i cittadini di paesi UE (Unione Estorsiva), e l’allineamento totale agli USA (e fare spesso i più realisti del Re).

Risultati

L’Ucraina sarà neutrale, come era prima della guerra, e non entrerà nella Nato, come era evidente fin dall’inizio.  

L’Unione Europea viene esclusa dalle trattative di pace (ma d’altronde che trattative di pace si vorrebbero fare con invasate guerrafondaie come Ursula Von Der Layen e la Kallas che hanno portato l’Europa sull’orlo della guerra nucleare), sbeffeggiata e umiliata da Trump e Vance (con quest’ultimo che ha letteralmente umiliato tutti i politici europei alla Conferenza di Monaco). E con l’ Unione Europea che se vuole riarmarsi, sempre se esisterà in futuro visto che tali politiche la stanno portando alla fine, in tal senso suona tragicomico l’incontro a Parigi che Macron organizza domani per voler discutere di fare “l’ esercito europeo”, lo deve fare comprandosi armi statunitensi.

Ora tutto dovrà essere ridiscusso alla radice: i rapporti con la Russia di Putin, il rapporto tra gli europei e la Nato di Trump, il rapporto tra gli stati europei e l’Unione Europea della fallimentare Ursula von der Leyen. Intanto l’Europa paga il gas americano due o tre volte più di quello russo, con i cittadini italiani ed europei, soprattutto le classi popolari che pagano il prezzo maggiore delle fallimentari e suicide politiche dell’Unione Europea.

E con il gas russo che compravamo a basso prezzo, ora viene venduto alla Cina, all’India e al mercato asiatico.Per questo dobbiamo ringraziare Von Der Layen, Draghi, “Gioggia” Meloni, Mattarella, Macron, Scholz e altri, la più inetta classe “dirigente” politica europea.

Andrè Siciliani

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🕐 Aggiornato il: 16/02/2025 alle 22:08

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