Stop consultazioni, Mattarella: “A breve soluzione della crisi”. Pronto Gentiloni, controfigura renziana

Il presidente della Repubblica: “Il Paese ha bisogno di tempi rapidi per un governo nella pienezza delle sue funzioni. Ci sono scadenze che vanno affrontate”

Ci sono “tempi brevi” per il nuovo governo. Al termine delle consultazioni al Quirinale, Mattarella parla alla stampa. “Ho ascoltato tutte le voci presenti in parlamento, ho ascoltato e – dice il presidente della Repubblica – registrato con attenzione e rispetto le loro opinioni e le loro proposte e nelle prossime ore valuterò quanto emerso da questi incontri e prenderò le iniziative necessarie per la soluzione della crisi di governo”. “Il Paese – avverte Mattarella – ha bisogno di tempi brevi per un governo nella pienezza delle sue funzioni. Ci sono scadenze che vanno affrontate e rispettate, di carattere interno, europeo e internazionale”. Il nome in pole per l’incarico è quello di Paolo Gentiloni, ministro degli esteri uscente e fedelissimo di Renzi: una scelta di perfetta continuità.

 

 

ULTIME CONSULTAZIONI: BERLUSCONI PRONTO ALL’INCIUCIO SU LEGGE ELETTORALE – Mentre salgono le quotazioni di un governo Gentiloni, al Quirinale ultimo giro di consultazioni. Stamattina è stata la volta di Si-Sel, seguita da Ala-Sc e  Ncd. Dopo la pausa, la delegazione di Forza Italia accompagnata da Silvio Berlusconi, quella del Movimento cinque stell e i presidenti dei gruppi parlamentari del Pd, accompagnati dal vicesegretario Lorenzo Guerini e il presidente Matteo Orfini.

E Berlusconi, l’artefice del Porcellum approvato a colpi di maggioranza, ora di dice pronto a votare una legge elettorale “condivisa” con il Pd e l’area di governo. “Abbiamo illustrato a Mattarella – dichiara Berlusconi termine del colloquio – quella che ci sembra l’unica strada possibile, l’approvazione in tempi rapidi di una nuova legge elettorale condivisa per poi consentire agli italiani di esprimersi con il voto”. “Fi – aggiunge il leader forzista  – non è disponibile a sostenere un governo di larga coalizione. Tocca al Pd esprimere e sostenere un governo per la parte restante della legislatura, che deve essere la più breve possibile”. E dopo aver rotto il patto del Nazareno per la scelta di Renzi di puntare su Mattarella al Colle, ora l’ex cavaliere si spende nell’elogio del capo dello Stato: “Cogliamo l’occasione per ribadire anche alla luce degli eventi di questi giorni la nostra considerazione per il senso di responsabilità istituzionale del presidente Mattarella e la fiducia nel suo ruolo di garante della vita democratica del Paese in questa fase delicata”.

IL PD: “SOSTEGNO A QUALSIASI SOLUZIONE DEL COLLE” – Il Pd dichiara sostegno a qualsiasi soluzione Colle riterrà opportuna: vale a dire Gentiloni, l’uomo designato da Renzi a succedergli. “Abbiamo registrato un larghissimo rifiuto da parte delle opposizioni a un governo di responsabilità nazionale e abbiamo assicurato al capo dello Stato tutto il sostegno del Pd alla soluzione della crisi che riterrà più opportuna”. Lo afferma il capogruppo al Senato, Luigi Zanda, al termine delle consultazioni.

M5S: “GOVERNO DALL’ALTO NON HA LEGITTIMAZIONE” – Il M5S chiede al capo dello Stato che il governo Renzi resti in carica per gli affari correnti e si vada quanto prima al voto. Perché “un governo calato dall’alto non ha legittimazione” “Renzi, tutto il suo governo, e il Pd hanno fallito. Non è una nostra asserzione, ma – afferma Giulia Grillo, capogruppo alla Camera – un’affermazione certificata dal voto. Qualunque nuovo governo calato dall’alto non avrebbe legittimazione popolare e se in continuità con quello precedente imporrebbe le stesse ricette economiche di lacrime e sangue”.

SI-SEL: “NO A GENTILONI” – Un no all’ipotesi Gentiloni arriva da Si-Sel. “Assolutamente no. Siamo molto chiari e netti – afferma la capogruppo di Sinistra Italiana al Senato Loredana De Petris al termine delle consultazioni- Discontinuità vuol dire discontinuità, non è solo Renzi ma anche chi per lui può dare lo stesso di tipo di impronta e continuità”.

ALA: “OK A RENZI BIS” –  “Siamo disponibili a ogni formula che Mattarella intende adottare, da un governo Renzi-bis a un esecutivo di altro tipo, l’importante è che il Paese esca dall’impasse” e intervenga sui temi più di emergenza e sulla legge elettorale. E’ la posizione di Ala-Sc affermata da Denis Verdini al termine delle consultazioni.

ALFANO: “RENZI BIS O GOVERNO DI RESPONSABILITA'”- Renzi bis o governo di responsabilità comune: in ogni caso Ncd non vuole sloggiare dal governo. “Siamo disponibili a governo con responsabilità comune” con la partecipazione “di tutte le forze volenterose – dichiara Angelino Alfano – che avranno il senso di appartenenza comune e che li porti a partecipare a un governo che si trovi ad affrontare alcune emergenze”. “Qualora ci fosse un diniego da parte degli altri potenziali partecipanti – aggiunge il ministro degli Interni .- non avremmo nulla in contrario anzi, avremmo molto di favorevole, ad una prosecuzione di Matteo Renzi”.

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