Completamente sbriciolata la struttura. Non è nuova alle tragedie la fabbrica di fuochi pirotecnici Fireworks Lieto. C’è un precedente che risale al 30 agosto del 2002. Morirono 3 lavoratori
Si chiamava Raffaele Miele 51 anni l’operaio vittima dell’esplosione verificatasi poco prima delle 11 di oggi nel laboratorio della fabbrica di fuochi Fireworks Lieto Srl di Roccarainola in provincia di Napoli. Raffaele non tornerà a casa. E’ vittima dell’ennesimo incidente sul lavoro
Completamente sbriciolata la struttura. Le foto dall’alto danno l’idea di uno scenario apocalittico: alberi carbonizzati, la sagoma della struttura che non c’è più, un piccolo cratere nel punto dove verosimilmente c’è stata l’esplosione.
La Fireworks, l’azienda di fuochi pirotecnici interessata dall’incidente, è organizzata su più strutture: un corpo centrale con gli uffici e poi tante piccole strutture disseminate lungo la collina dove materialmente si lavorano i fuochi d’artificio. Una separazione necessaria per evitare che l’esplosione di una danneggi a catena tutte le altre.
Non è nuova alle tragedie la fabbrica di fuochi pirotecnici Fireworks Lieto. C’è un precedente che risale al 30 agosto del 2002 quando, nell’insediamento di Visciano, a pochi chilometri da quello di Roccarainola interessato dall’esplosione di stamani, tre boati, a distanza di pochi secondi l’uno dall’altro, squarciarono la fabbrica provocando la morte di tre persone, tra cui uno dei soci, Salvatore Lieto di 51 anni.
Per una singolare coincidenza, anche allora come oggi, l’esplosione avvenne pochi minuti prima delle 11.
Nel rogo morirono carbonizzate altre due persone che erano nel capannone in quel momento, Giuseppe De Gennaro, di 34 anni e Sebastiano Russo, di 27, entrambi di Roccarainola.
ù
L’incidente fatale mentre si stavano preparando i giochi pirici da presentare il giorno dopo in occasione di una kermesse alla quale i Lieto erano stati invitati. L’incendio che ne seguì mando in fumo l’intero capannone. Tre i feriti, per fortuna non gravi.

