Napoli: Solidarietà per i Gilet Gialli, presidio davanti al consolato francese

Durante la manifestazione verrà diffuso un volantino

Domani, lunedì 10 dicembre è stata promossa a Napoli una iniziativa di  solidarietà per il movimento dei Gilets Jaunes, i gilet gialli francesi. Un presidio è stato organizzato alle 17 davanti al Consolato di Francia in via Crispi 86.  Riceviamo e pubblichiamo volentieri integralmente un volantino che verrà diffuso nel corso della manifestazione

Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del movimento dei Gilet Jaunes. Contro questo spettro, burocrati sindacali, politicanti, giornalisti venduti… agitando la paura di un “fascismo” – che essi stessi hanno provveduto a creare con le loro politiche per poi potere ergersi come “barriera alla barbarie”- impongono ora la scomparsa dei poteri parlamentari, la censura della Rete, legislazioni di emergenza.
Nonostante ciò, il movimento dei Gilet Jaunes, grazie anche all’impegno di compagni francesi – come Jean-Luc Mélenchon che, a differenza di quello successo da noi con i “Forconi”, invece di tirarsi indietro per paura di “sporcarsi le mani”, ha subito appoggiato, forgiandole, le proteste – ha oggi l’appoggio del 72 per cento dei Francesi e ha espresso un programma che ci si augura possa diventare punto di riferimento per la nascita – finalmente – di un grande movimento di lotta qui in Italia e che trovi il sostegno della “sinistra antagonista” italiana, fino a ieri assente o, addirittura, ostile al movimento dei Gilet Jaunes. 


A questa “sinistra antagonista” ci permettiamo di dedicare queste parole di Lenin (1916):
«Colui che attende una rivoluzione sociale “pura”, non la vedrà mai. Egli è un rivoluzionario a parole che non capisce la vera rivoluzione. (…) La rivoluzione socialista in Europa non può essere nient’altro che l’esplosione della lotta di massa di tutti gli oppressi e di tutti i malcontenti.
Una parte della piccola borghesia e degli operai arretrati vi parteciperanno inevitabilmente – senza una tale partecipazione non è possibile una lotta di massa, non è possibile nessuna rivoluzione – e porteranno nel movimento, non meno inevitabilmente, i loro pregiudizi, le loro fantasie reazionarie, le loro debolezze e i loro errori. Ma oggettivamente essi attaccheranno il capitale, e l’avanguardia cosciente della rivoluzione, il proletariato avanzato, esprimendo questa verità oggettiva della lotta di massa varia e disparata, variopinta ed esteriormente frazionata, potrà unificarla e dirigerla, conquistare il potere, prendere le banche, espropriare i trust odiati da tutti (benché per ragioni diverse!), e attuare altre misure dittatoriali che condurranno in fin dei conti all’abbattimento della borghesia e alla vittoria del Socialismo (…)»

                                Comitato di solidarietà ai Compagni francesi – Gilets Jaunes

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