La decisione ha sollevato forti critiche da esponenti politici di maggioranza e opposizione
Scoppia la polemica attorno al nuovo bando pubblicato da Asia Napoli S.p.A. per l’affidamento del servizio di somministrazione di lavoro temporaneo. Il provvedimento, datato 14 agosto 2025, prevede un accordo quadro del valore complessivo di 5.685.000 euro, finalizzato all’impiego di personale interinale per un periodo massimo di 36 mesi, con possibilità di proroga per ulteriori 12 mesi.
La decisione ha sollevato forti critiche da esponenti politici di maggioranza e opposizione, che contestano la scelta di ricorrere al lavoro a tempo determinato anziché attingere dalle graduatorie già esistenti di candidati idonei, frutto di precedenti selezioni pubbliche.
A prendere posizione è Nino Simeone, presidente della Prima Commissione Infrastrutture e Mobilità del Consiglio Comunale:
«Abbiamo graduatorie valide e aggiornate, risorse preziose per assunzioni dirette. Utilizzarle significherebbe risparmiare, evitare procedure esterne e garantire stabilità occupazionale. Ricorrere al lavoro interinale per oltre 5,6 milioni è incomprensibile e in contrasto con la linea di razionalizzazione della spesa che l’amministrazione dovrebbe perseguire».
Simeone propone l’assunzione part-time a tempo indeterminato, con successiva trasformazione full-time, come alternativa sostenibile sul piano economico e più coerente con le esigenze del territorio.
Critiche simili arrivano anche da Fratelli d’Italia, con il presidente del coordinamento cittadino Marco Nonno, il vicario Luigi Rispoli e il consigliere comunale Giorgio Longobardi che, in una nota congiunta, parlano di «uso improprio del lavoro interinale»:
«Destinare risorse così rilevanti a contratti temporanei, senza reali prospettive di stabilizzazione, è una forzatura dello strumento, pensato per esigenze eccezionali. Prevedere fin da subito una proroga di 12 mesi tradisce lo spirito della temporaneità».
Gli esponenti del partito denunciano l’assenza di una strategia occupazionale strutturata da parte di Asia Napoli, sottolineando come il contratto di servizio dell’azienda richieda un rafforzamento del personale per garantire il miglioramento dell’igiene urbana.
Inoltre, mettono in discussione l’impostazione dell’accordo quadro, che prevede un solo operatore economico:
«Una scelta che limita la concorrenza e rischia di generare inefficienze e costi non controllati. Chiediamo il ritiro della procedura e l’avvio urgente di un piano straordinario di assunzioni basato sulle graduatorie esistenti».
Il tema si preannuncia caldo anche nel prossimo Consiglio Comunale. L’opinione comune tra i critici è che puntare sul lavoro temporaneo per risolvere criticità strutturali del settore sia una «scelta miope», che non risponde alle reali esigenze della città né alle aspettative dei cittadini.
CiCre
