A sollevare l’allarme è la consigliera indipendente della Regione Campania, Marì Muscarà, che denuncia quello che definisce un “ennesimo tentativo di forzare la mano in un territorio ad altissimo rischio vulcanico”.
Pozzuoli torna al centro del dibattito pubblico per l’annunciata ripresa delle trivellazioni geotermiche nell’area di Arco Felice, suscitando forti reazioni tra i cittadini e le istituzioni locali. A sollevare l’allarme è la consigliera indipendente della Regione Campania, Marì Muscarà, che denuncia quello che definisce un “ennesimo tentativo di forzare la mano in un territorio ad altissimo rischio vulcanico”.

“Siamo di fronte a un copione già visto – afferma Muscarà – si riavviano le procedure, si annunciano nuovi pozzi geotermici, si mobilitano fondi pubblici, ignorando le criticità di un’area tra le più pericolose al mondo sotto il profilo vulcanico. È inaccettabile continuare a giocare con il fuoco”.
La consigliera ricorda come una precedente sperimentazione, avviata circa quattro anni fa, fu sospesa dopo le forti preoccupazioni espresse dalla popolazione e dallo stesso sindaco di Pozzuoli. “Anche l’INGV, in quell’occasione, espresse forti dubbi sull’opportunità dell’intervento, sottolineando il rischio di provocare eventi sismici. Eppure – sottolinea Muscarà – quell’esperimento interrotto è costato alla Regione quasi quattro milioni di euro, senza che ne sia derivato alcun beneficio concreto”.
Il timore, oggi, è che la nuova iniziativa possa riaccendere tensioni sociali e, soprattutto, compromettere l’equilibrio geologico di una zona estremamente fragile. A sostegno delle sue preoccupazioni, Muscarà cita il caso di Strasburgo, dove una simile sperimentazione geotermica fu bloccata dopo che un terremoto fu collegato proprio alle attività di perforazione. “Da allora, quel progetto non è mai più stato ripreso. E noi, che viviamo sopra un vulcano attivo, dovremmo rischiare per un esperimento?”.
L’appello finale è rivolto agli amministratori locali e ai parlamentari eletti nei Campi Flegrei: “Serve coraggio e senso di responsabilità. È tempo che chi rappresenta questo territorio si faccia sentire, ascolti gli esperti come il professor Mastrolorenzo, che da anni lancia allarmi documentati. Non possiamo permettere che logiche speculative mettano a rischio la sicurezza delle persone. Basta sperperi, basta scommesse sulla pelle dei cittadini”.
Il tema della geotermia nei Campi Flegrei torna così sotto i riflettori, con la comunità in attesa di risposte chiare da parte delle istituzioni competenti.
Red
