Biciclette e bandiere palestinesi in corteo: la città si schiera contro la pulizia etnica
In un momento storico in cui il silenzio e l’indifferenza rischiano di diventare complicità, Napoli alza la voce – anzi, pedala – in solidarietà con il popolo palestinese. Ieri, decine di attivisti si sono dati appuntamento con le loro biciclette, addobbate con bandiere palestinesi, per partecipare alla “pedalata contro il genocidio”, un’iniziativa organizzata in contemporanea in numerose città italiane tra cui Padova, Palermo, Lecce, Crotone, Bari, Caserta, Avellino, Benevento e Potenza.
L’evento si inserisce in un contesto di crescente indignazione popolare nei confronti dell’aggressione militare in corso nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, che, secondo il comunicato degli organizzatori, rappresenta un vero e proprio genocidio sostenuto dai governi occidentali, incluso quello italiano.
«Non possiamo più permetterci di stare a guardare», affermano gli attivisti. «Lo sterminio di un popolo e l’attuazione sistematica di una pulizia etnica devono essere condannati con forza. Ogni forma di silenzio diventa complicità».
Nel comunicato si chiede una presa di posizione netta da parte della comunità internazionale: sanzioni, boicottaggio e l’espulsione dell’entità coloniale dalle Nazioni Unite. Un appello che si aggiunge a una lunga storia di mobilitazione da parte della città di Napoli, che non ha mai voluto essere “un osservatore passivo” ma ha scelto di schierarsi apertamente al fianco della resistenza palestinese.
La manifestazione ciclistica, oltre a testimoniare solidarietà, ha avuto anche l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e mantenere alta l’attenzione mediatica su un conflitto che, nonostante la sua gravità, spesso scompare dai radar dell’informazione dominante.
Alma

