Riceviamo e pubblichiamo
Gli studenti dell’Osservatorio Popolare Stuentesco si presuppongo di svolgere quest’occupazione al fine di riprenderci la scuola, come ente che in sè presenta non poche contraddizioni. Siamo stanchi della dad e vogliamo tornare a scuola: ma, ovviamente, in sicurezza.
Affinché ci sia un regolare e sicuro svolgimento del settore dell’istruzione, crediamo sia non solo opportuno ma necessario che anche gli altri settori presentino un funzionamento ottimale: potenziamento di trasporti, più spazi in cui seguire le lezioni, più assunzioni nel comparto scuola, presidi medico-sanitari nelle scuole, sportelli psicologici nelle scuole, chiarezza e adattamento della valutazione e dell’esame di stato.
Questo spazio che ci poniamo di creare sarà impregnato dei valori e delle ideologie che, nella realtà di tutti i giorni, ci devono permettere e ci permetteranno in questa situazione attuale una dimensione di sapere e luogo di dibattito e crescita collettiva.
Come primo punto però è importante per noi la salute e, di conseguenza, chiediamo un aiuto dal punto di vista sanitario con dei tamponi.
Vogliamo ribadire che quest’azione non è contro la dirigenza del liceo Labriola e non hanno preso parte ad essa i soli studenti del liceo. Noi tutti siamo del pensiero che le scuola sia spazio di produzione del discorso critico, della socialità e non del mero apprendere nozionistico.
Chiediamo appoggio non solo sanitario ma anche politico, da parte degli spazi sociali, delle altre scuola della città di Napoli e la regione tutta.
Non ci fermeremo finché non potremo tornare in una scuola sicura che ci permetta di non contagiarsi dunque non portare il contagio ai nostri cari.
