I lavoratori delle aziende appaltatrici GLS e Temi Spa chiedono l’intervento di Ispettorato del lavoro e Asl: nel mirino sicurezza, servizi igienici e condizioni operative
Prosegue la mobilitazione dei corrieri di Napoli e provincia dipendenti delle imprese appaltatrici che operano per Temi Spa e GLS. I lavoratori aderenti al sindacato di base Sol Cobas continuano a promuovere iniziative di protesta per rivendicare il rispetto dei diritti contrattuali e, soprattutto, delle norme previste dal Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.
Al centro della vertenza ci sono condizioni ritenute non adeguate all’interno dei luoghi di lavoro: la richiesta di spogliatoi, docce e servizi igienico-sanitari conformi alle normative, con strutture separate tra uomini e donne, oltre a un generale miglioramento degli ambienti nei quali ogni giorno operano centinaia di addetti alla movimentazione e alla consegna delle merci.
Secondo quanto denunciato dall’organizzazione sindacale di base, nelle ultime ore alcuni lavoratori sarebbero rimasti all’esterno dei magazzini, esposti al sole e alle temperature elevate, che hanno raggiunto circa 40 gradi. Una situazione definita da Sol Cobas “un gravissimo comportamento aziendale”, soprattutto considerando i rischi legati alle ondate di calore e alle attività fisicamente impegnative svolte dai corrieri.
La protesta riapre il tema della sicurezza negli appalti della logistica, un settore dove negli ultimi anni sono state frequenti le denunce dei lavoratori sulle condizioni operative, sui carichi di lavoro e sul rispetto delle tutele previste dalla legge. Per il Sol Cobas, il rispetto delle norme sulla sicurezza non può essere considerato un elemento secondario, ma deve rappresentare un obbligo inderogabile per aziende committenti e imprese appaltatrici.
La domanda posta dai lavoratori è ora rivolta agli organi di vigilanza: quando interverranno gli ispettori del lavoro e i servizi delle Asl competenti per verificare la situazione nei magazzini e accertare l’eventuale presenza di violazioni?
L’Ispettorato territoriale del lavoro e i servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro delle Asl hanno il compito di vigilare sull’applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza, effettuando controlli e adottando eventuali provvedimenti in caso di irregolarità.
Intanto la mobilitazione dei corrieri prosegue. I lavoratori chiedono risposte concrete e tempi certi per il ripristino di condizioni considerate essenziali: ambienti adeguati, rispetto della dignità professionale e piena applicazione delle norme di tutela della salute.
La vertenza nel comparto della logistica napoletana resta dunque aperta e punta nuovamente i riflettori sul rapporto tra appalti, diritti dei lavoratori e responsabilità delle aziende nella gestione della sicurezza.
Ciro Crescentini

