L’assemblea generale ridisegna la segreteria confederale tra equilibri di genere e sfide industriali. In pole position per il dopo-Landini ci sono i volti forti delle categorie
La Cgil rinnova i propri vertici. Con tre nuove nomine all’interno della segreteria confederale, il sindacato non solo colma i vuoti organizzativi e amplia le proprie competenze in vista delle sfide future, ma traccia anche le prime linee strategiche in vista del congresso del 2027, quando si deciderà chi raccoglierà l’eredità di Maurizio Landini.
Le motivazioni e i nomi del rinnovamento
Il pacchetto di nomine risponde a una triplice esigenza: sostituire un’uscita causata dai limiti di età, ristabilire le quote di genere e integrare nuove competenze per affrontare i prossimi dodici mesi di battaglie sindacali. A fare il loro ingresso nell’organismo di vertice, su indicazione dello stesso Landini e con il via libera dell’assemblea generale, sono: Michele De Palma, attuale leader della Fiom. Serena Sorrentino, già alla guida della Funzione Pubblica Cgil. Stefania Filetti, segretaria territoriale della Cgil di Varese.
Gli equilibri di genere e la scacchiera interna
La necessità di un maquillage negli equilibri interni nasce dall’addio di Francesca Re David, avvenuto lo scorso 24 luglio per raggiunti limiti anagrafici (67 anni). La decisione di mantenere una forte rappresentanza dei metalmeccanici in segreteria affidando il posto a De Palma avrebbe sbilanciato la rappresentanza di genere, portando la proporzione a cinque uomini e tre donne.
Per correggere il tiro, Landini ha optato per il ritorno di Serena Sorrentino, che negli ultimi dodici mesi ha coordinato i lavori della commissione per il “Programma fondamentale”. Quarantenne napoletana, ex leader della Funzione Pubblica e già membro della segreteria confederale tra il 2010 e il 2016, la Sorrentino vanta una solida esperienza nazionale. Per riequilibrare ulteriormente la squadra è stata poi chiamata Stefania Filetti, ex operaia dell’Alfa Romeo di Arese con una lunga militanza nella Fiom milanese prima di assumere la guida della Cgil varesina nel 2020.
La partita per la successione a Landini nel 2027
Questi movimenti di corridoio non sono neutri rispetto al futuro del sindacato. Il prossimo congresso per eleggere il nuovo segretario generale è fissato per il 2027, in una data che si collocherà inevitabilmente dopo le prossime elezioni politiche, assecondando la linea voluta dallo stesso Landini.
All’interno della nuova squadra, Michele De Palma e Serena Sorrentino partono in pole position, essendo gli unici a vantare nel proprio curriculum una lunga e complessa esperienza ai vertici di importanti categorie sindacali.
Il profilo di De Palma: Protagonista delle più calde vertenze industriali degli ultimi anni — dall’Ilva a Stellantis, passando per Whirlpool-Beko ed Electrolux — il sindacalista pugliese spinge per un sindacato capace di anticipare le transizioni tecnologiche, dall’intelligenza artificiale ai mutamenti del lavoro. Se dovesse vincere la successione, sarebbe il secondo segretario generale nella storia della Cgil a provenire direttamente dalla Fiom.
Il profilo di Sorrentino: Con un percorso iniziato a soli 23 anni nella Camera del Lavoro di Napoli, la dirigente campana ha guidato la Fp-Cgil diventando la più giovane segretaria generale della storia della categoria. Nel suo percorso si registrano forti battaglie politiche e sociali, come l’opposizione al Jobs Act e la promozione della Carta dei diritti universali del lavoro.
Con questa mossa, la Cgil si dota di una struttura rinnovata e posiziona i suoi massimi dirigenti sulla linea di partenza per la successione che ridisegnerà il volto del sindacato nei prossimi anni.
Ciro Crescentini

