Il Movimento Disabili per la Pace attacca Anm, Eav e FS: “Stazioni inaccessibili e treni con gradini, serve subito un piano regionale”.
Nelle scuole italiane gli alunni con disabilità aumentano, ma sei istituti su dieci presentano ancora gravi barriere fisiche, complice un patrimonio edilizio vecchio di oltre cinquant’anni. Solo il 12% ha avviato lavori nell’ultimo anno. Se l’istruzione arranca, la mobilità campana non è da meno: stazioni senza ascensori o scale mobili funzionanti, treni e pullman con gradini invalicabili trasformano gli spostamenti in un’odissea quotidiana per disabili e anziani.
Sulla questione interviene duramente Osvaldo Barba, esponente del Movimento Disabili per la Pace, che denuncia le gravissime carenze del trasporto pubblico locale dopo aver constatato di persona l’inaccessibilità di numerose stazioni sui treni regionali.
“Ma in Campania alle persone disabili è riconosciuto il diritto alla mobilità e al trasporto?”, incalza Barba. “Tante stazioni non possono proprio accogliere chi ha capacità fisiche ridotte. È arrivato il momento di un piano trasporti regionale a misura di cittadino. Ci chiediamo cosa facciano i disability manager di Ferrovie dello Stato, Eav, Anm e delle Linee 1 e 2 della Metropolitana di Napoli di fronte a questo scenario. Noi non staremo a guardare e andremo avanti a denunciare“.
La battaglia delle associazioni punta i riflettori su un divario Nord-Sud sempre più profondo. Senza interventi strutturali immediati, i diritti costituzionali all’istruzione e alla libera circolazione rimarranno un privilegio per pochi. Il Movimento promette di non abbassare la guardia.
Ciro Crescentini

