Amianto, incendi e siti contaminati vicino allo zuccherificio dismesso. I volontari denunciano dodici aree di abbandono e chiedono l’intervento del Commissario per le bonifiche in Terra dei Fuochi
Ai margini di uno zuccherificio dismesso da decenni, nel territorio di Mondragone, si estende un’area segnata da un accumulo incontrollato di rifiuti pericolosi. Amianto, materiali inerti e ingombranti sono stati abbandonati nel tempo, trasformando il sito in una discarica abusiva a cielo aperto. Una situazione più volte segnalata alle autorità competenti dalle guardie ambientali del WWF, senza che finora si sia arrivati a una soluzione strutturale.
«Abbiamo denunciato questa emergenza innumerevoli volte», spiega Alessandro Longo, volontario WWF. «L’ultimo episodio grave risale all’estate scorsa, quando un incendio di grandi dimensioni ha interessato l’area, con evidenti rischi ambientali e sanitari».
A pochi metri di distanza, in prossimità del mercato ortofrutticolo, la situazione non è diversa. Su un piazzale sono stoccati da mesi sacchi contenenti rifiuti provenienti da altri siti. Materiali che avrebbero dovuto essere conferiti in impianti autorizzati per lo smaltimento e che invece restano fermi, esposti agli agenti atmosferici e privi di controlli.
Il problema riguarda l’intero territorio comunale. «Solo a Mondragone abbiamo censito dodici siti di abbandono di rifiuti», riferisce Alessandro Gatto. Un dato che si intreccia con le difficoltà strutturali dell’amministrazione locale: il Comune è in dissesto finanziario e dispone di un numero limitato di agenti di polizia municipale, insufficiente a garantire un presidio costante e a contrastare efficacemente gli sversamenti illegali.
In assenza di un controllo capillare, il monitoraggio resta affidato in gran parte al lavoro dei volontari. Le guardie ambientali del WWF continuano a pattugliare le aree più esposte e chiedono un intervento diretto del Commissario straordinario per le bonifiche in Terra dei Fuochi, il generale Giuseppe Vadalà. L’obiettivo è l’utilizzo dei fondi disponibili per la rimozione dei rifiuti e la messa in sicurezza delle discariche abusive, prima che l’emergenza ambientale diventi irreversibile.
Alma
