Continua la mobilitazione dopo la morte in fabbrica di Lorenzo Parelli, lo studente stagista di Udine
Il coordinamento dei collettivi studenteschi di Milano continua a promuovere iniziative di lotta dopo la morte in fabbrica di Lorenzo Parelli, studente stagista di Udine. Organizzata un’assemblea degli studenti di Milano e provincia per il prossimo 21 febbraio alle 15,30 al centro sociale Cantiere.
“Siamo scesi in piazza nel silenzio della politica” dopo la morte “inaccettabile” di Lorenzo Parelli, mentre stava facendo uno stage e “ci hanno caricato ovunque, a Milano, a Roma, a Napoli, a Torino. Capite perchè siamo incazzati?” – scrivono in una nota gli studenti milanesi – Una settimana fa un nostro coetaneo, uno studente come noi, è andato a scuola e non è più tornato. O meglio, doveva andare a scuola ma è morto sul lavoro. Che cosa ci faceva uno studente al lavoro se doveva essere a scuola? Chiedetelo a Renzi e a tutti gli autori e le autrici della buona scuola, a chi ha drasticamente tagliato i fondi all’istruzione, ha ultra precarizzato gli insegnanti e tutto il personale scolastico, dequalificato i programmi, trasformato i presidi in manager e le scuole in aziende. E così Lorenzo è finito a lavorare (gratis!), come tutti quanti noi. Solo che lui ci è morto”.

E gli studenti concludono: “Siamo scesi in piazza, nel silenzio della politica di fronte a un fatto così grave. Diciamo che siamo tutti Lorenzo e che la scuola va cambiata, a partire dal fermare l’alternanza scuola lavoro. E per tutta risposta ci hanno caricato, ovunque, a Milano a Roma a Napoli a Torino“
